RAYMARINE DRAGONFLY

RAYMARINE Dragonfly - i dettagli del relitto del KT

RAYMARINE DRAGONFLY GPS/ecoscandaglio a tecnologia CHIRP – foto (1)

Golfo del Tigullio (Liguria), venerdì 3 maggio, uscita in mare per una battuta di pesca a dentici e ricciole: è l’occasione che aspettavo per provar il mio nuovo GPS/ecoscandaglio Raymarine Dragonfly a tecnologia CHIRP.
Si fa rotta nelle vicinanze di un relitto, denominato KT, con l’intento di fare una bella scorta di esca viva. Il KT è adagiato su un fondale sabbioso di 30 metri. Ho iniziato a scandagliare la zona a una velocità di circa 2-3 nodi ma, come si può osservare dalla foto (1), non ho riscontrato presenza di pesce foraggio.
Per contro lo strumento ha evidenziato ogni minimo dettaglio del relitto: si nota chiaramente la presenza di due vecchie reti da pesca alle due estremità dello scafo e la cima che parte dallo stesso e sale alla boa di segnalazione con relativo altro spezzone di cima libero.
Non avendo avuto risultati sul KT, mi sono spostato nelle vicinanze di Punta Manara, su batimetriche variabili dai 15 ai 20 mt. con una conformazione morfologica caratterizzata da grandi speroni di roccia, habitat naturale per la convivenza di molteplici specie di pesce foraggio, come sugarelli e boghe.

RAYMARINE DRAGONFLY - sugarelli sul fondo

Ancora un nitido dettaglio del fondale: chiara la presenza di pesce foraggio – foto (2)

Scandagliando sempre alla medesima velocità il Raymarine Dragonfly mi ha regalato delle immagini superlative con un dettaglio impressionante delle marcature: le foto (2) e (3) evidenziano la presenza di pesce foraggio sotto la barca (con ogni pesce evidenziato singolarmente) con un preciso dettaglio della natura del fondale (roccia ricoperta da alghe e conformazioni coralline).

RAYMARINE Dragonfly - banco sugarelli e morfologia del fondale

Raymarine Dragonfly: morfologia del fondale e nuvola di sugarelli – foto (3)

Calati i sabiki i risultati non sono mancati, confermando sia la presenza di pesce che la natura dello stesso: sugarelli (foto 4).

Sugarelli nella vasca del vivo

Sugarelli nella vasca del vivo: si può iniziare a trainare a dentici e ricciole – foto (4)

testo e foto Cristiano Lagostena

 

 

 

 

 

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268 Comments

  1. francesco says:

    Complimenti Cristiano, articolo molto interessante!!!!

  2. Massimiliano Zaccaria says:

    affascinato del blog… molte nuove tecniche e tecnologie crongratulazioni… vi seguo sempre… e come si dice per chi va per mare IN CULO ALLA BALENA….:-)

  3. marcoAmberjack says:

    bel post, una curiosità visto che comunque ti sei mantenuto su fondali relativamente ‘bassi’ questo tipo di tecnologia ha una limitazione per quanto riguarda la profondità o riesce a lavorare bene anche su fondali da 50 a 100mt… grazie e complimenti per il blog.

    • Cristiano Lagostena says:

      Raymarine consiglia l’utilizzo in modalità Downvision fino a un limite massimo di 180 mt. Personalmente ho testato lo strumento su relitti adagiati su fondali di 70 – 80 mt. con ottimi risultati.

      • Ciao ho letto il forum e sono interessato a comprare il dragonfly ma saresti così gentile di mandarmi qualche foto su fondali più alti grazie

  4. salve ero intenzionato ad acquistare un dragonfy……ho già un buon apparato ….ma ero interessato alla nuova tecnologia chirp…….vorrei qualche info……dando per scontato il montaggio perfetto del trasduttore a 100m di profondità quale è la massima vel. di scandaglio ?
    il trasduttore mi sembra un po’ delicato o sbaglio?
    le funzioni GPS sono simili ai display ray tipo Eclassic?
    grazie

    • Cristiano Lagostena says:

      Lo strumento funziona bene con velocità di ricerca intorno ai 5 – 6 nodi. Naturalmente miniore è la velocità e maggiore e la qualità dell’immagine ottenuta. Fino a profondità di 50 – 60 mt. si possono tenere andature anche intorno ai 10 nodi, oltre conviene non superare i 5 nodi.
      Sulla mia barca ho montato personalmente il trasduttore e devo dire che è di ottima fattura, dotato di regolazione micrometrica in senso longitudinale che permettere la corretta inclinazione della sonda, indipendentemente dalla conformazione dello specchio di poppa su cui è montato.
      Le funzioni plotter sono identiche alla serie E ed C di ultima generazione, quindi velocissimo nello zoom e nella consultazione dei menuù a tendina, con possibilità di caricare cartografie Navionics Gold e Platinum+3D

  5. grazie della risposta….spero che lo strumento mi soddisfi…..

  6. alessandro says:

    ciao anche io ho il medesimo strumento accoppiato ad un’hds-10 gen 1 che non mi ha mai fatto mancare nulla. ho voluto il dragon per provare questa nuova tecnologia chirp e il downvision.
    ti devo dire che non ho mai avuto delle immagini così dettagliate come il tuo e mi sta sorgendo il dubbio che stia sbagliando io qualcosa. l’ho usato sia in manuale sia in automatico ma niente, sempre fondo piatto e nessun pesce foraggio.
    sono andato su un relitto di una nave a -109 metri e mi ha fatto vedere degli scogli su fondo fangoso ma non ho i tuoi stessi dettagli, come mai?
    ho smanettato in manuale con il contrasto, la sensibilita’ e il rumore, ma niente: tu che parametri hai messo?
    ti ringrazio in anticipo per le risposte.

  7. Cristiano Lagostena says:

    Ciao Alessandro,
    le foto che ho fatto sono con lo strumento in modalità auto. Come hai installato il trasduttore?
    Mi sembra impossibile che tu non veda nessuna forma di vita… Prova a scandagliare con entrambi gli strumenti per verificare che il dragon funzioni correttamente. Problemi di interferenza di frequenze non dovrebbero essercene, il Dragon in modalità Downvision lavora su frenquenze molto più alte del Lowrance.
    Fammi sapere, ciao.

    • perché c’è qualche raccomandazione sul montaggio del trasduttore?
      sono curioso di sapere come si comporta a -100

    • alessandro says:

      cristiano con i 2 strumenti attivi noto delle anomalie, l’hds delle volte segna branchi di pesce foraggio e quando vado a vedere il dragon in down si vedono solo dei puntini oppure non segna nulla, lo stesso viceversa il down segna branco e l’hds nulla.
      i trasduttori sono montati a poppa uno a destra a 50 cm di distanza del motore e l’altro pure ma a sinistra, messi a filo di carena come riportato nelle istruzioni. poi delle volte c’e’ una differenza di 1-2 metri riguardo la reale profondita’, differenza che dopo un po’ si sistema e sono uguali.
      molto probabilmente sara’ colpa del manuale quindi i parametri che uso sono tutti sballati, riprovo questo weekend con tutto in automatico e poi ti faccio sapere.
      il down mi funziona fino a -167 mt., arrivato sui -177 mt. non funziona piu’ schermo tutto nero, quindi siamo nei limiti come diceva la casa costruttrice.
      dubito di avere interferenze perche’ sono distanti tra loro 1 mt. e qualche cosa.

  8. Tecnologia CHIRP?
    qui mi sa che c’è un pò di confusione. Il Dragonfly è un semplicissimo strumento con funzione downscan, ma sicuramente Cristiano mi potrà smentire e dirmi su che frequenze lavora il Dragonflay per chiamarlo Chirp. I trasduttori Chirp come potrete notare su http://www.airmartechnology.com/ sono ben diversi e ben più importanti, sia dal punto divista tecnologico che economico, di un banale trasduttore CPT-60.

  9. Cristiano Lagostena says:

    Il trasduttore si chiama CPT-60 dotato di tecnologia chirp e tradizionale.
    Per il sonar tradizionale e chirp le frequenze sono 170 e 230 kHz.
    Per la DownVision frequenze da 320 a 380 kHz.

  10. la scansione chirp lavora da 42 a 210 kHz

  11. Ugolone says:

    … ben diverso da 170 e 230 kHz

  12. Cristiano Lagostena says:

    Mi spiace contraddirVi ma le frequenze di lavoro del DF sono quelle che ho citato sopra :
    Per il sonar tradizionale e chirp 170 e 230 kHz.
    Per la DownVision da 320 a 380 kHz.
    Il DF sotto i 170 kHz non scende in nessuna modalità di funzionamento.
    Inoltre il trasduttore CPT-60 non è prodotto da Airmar ma è un prodotto Raymarine al 100×100 coperto da brevetto.
    Raymarine, come tutti i produttori di strumentazione elettronica del mondo si serve da Arimar per i trasduttori Chirp e tradizionali, come il B265, il B260, ecc….ma questa è un’altra storia….

  13. Bellissimo strumento Cristiano. Lo vorrei prendere anche io, volevo chiederti fino a che profondità è possibile ottenere marcature di pesce?

    • alessandro says:

      ciao saba se n’era gia’ parlato,io fino a 167 mt. in down vedo tutto a 177 invece diventa tutto nero,la casa dichiara che arriva sui 180 mt.

  14. alessandro says:

    io invece sono convinto che a -100 mt. non avro’ mai le stesse immagini di cristiano sul relitto dei -30 mt.
    ho come l’impressione che sia una questione di velocita’ di risposta,infatti noto che molte immagini su bassi fondali entro i -30 mt. hanno una marcatura pazzesca e non credo che arrivati ad una certa profondita’ si possano avere gli stessi risultati,infatti in rete non si trovano immagini particolari su fondali impegnativi,da qui ho tratto le mie conclusioni,ma spero di sbagliarmi e appena posso riprovero’ con lo strumento in automatico e vediamo cosa ne esce.

    • Cristiano Lagostena says:

      E’ chiaro a tutti che lavorare ad altissime frequenze su fondali vicini ai 100 mt. mette a dura prova il DF. Stiamo parlando di un’ oggetto entry level per quanto riguarda Raymarine, progettato per lavorare su piccole imbarcazioni che normalmente praticano pesca costiera. Prossimamente testero’ il DF su fondali oltre i 100 mt. in zone dove ho la certezza che ci sia la presenza di pesce foraggio…staremo a vedere….

  15. Ciao Alessandro, si avevo letto che eri arrivato a quelle profondità in down, io volevo dire in modalità eco fino a che profondità avete ottenuto risultati per quanto riguarda marcature di pesce e non solo lettura del fondale. Cristiano ha scritto che testerà prossimamente lo strumento su fondali oltre i 100 metri, qualcuno lo ha già testato a queste profondità?

  16. Cristiano Lagostena says:

    Ho trovato un filmato, di cui allego il link, che evidenzia il funzionamento del DF su fondali intorno a 100 mt. direi che il risultato non è per niente male…peccato che il regista è greco e io non capisco una mazza…Che ne dite ??

    http://www.youtube.com/watch?v=x9gt6SvWOfo

    • alessandro says:

      si niente male e sicuramente sara impostato in auto, non sono riuscito a capire che unita’ di misura usava per la profondita’ sembrava in piedi .
      una cosa alquanto fastidiosa che riscontro è la mancanza di un secondo slot per la microsd, per poter salvare qualche screenshot devo inserire la sd vergine, ma poi per usare la navionics gold devo fare il cambio, ci rinuncio e uso il gps sull’hds-10 e risolvo in questo modo, anche se devo dire che il gps del DF è molto piu’ veloce dell’hds a seguire l’imbarcazione, sicuramente grazie all’aggancio di 50 satelliti.
      quando devo mettermi preciso sullo spot, anche se si sbaglia di una decina di metri, l’hds ci sta un bel po’ a seguire l’orientamento della barca e fa perdere sempre il punto, così mi tocca andare controcorrente e poi, con motore spento e a scarroccio, arrivo a passare quasi vicino allo spot.
      @saba: il fishfinder fino a 200 mt. funziona. Non faccio BP, ma ogni tanto mi sono sparato inchiku e vj sui 170 fino ai 200, oltre non ho provato anche perché sto con rotante a mano e non elettrico.

      • Si, almeno che tu non prenda qualche satellite alieno, 50 satelliti non li agganci, ma nemmeno 15…
        I satelliti funzionanti in orbita intorno al mondo sono 31, per la loro rotazione non se ne possono agganciare più di 9, forse qualche satellite in più…

  17. Grazie a tutti dei vostri commenti. Io ho montato il DF sulla mia imbarcazione ma la mattina successiva al montaggio son partito fuori per lavoro, potete ben capire la voglia che ho di provarlo. Per farla breve grazie alle Vs domande e risposte parto gia’ molto avvantaggiato spero che il montaggio sia fatto a regola… Grazie ancora.

  18. Ciao Gigi,
    hai novità in merito al funzionamento del tuo Dragonfly ?
    Tienici informati !!!

    • Gigi Melis says:

      Ciao Cristiano, dopo aver montato il Dragonfly il 12 settembre 2013 l’ho collaudato sabato 01 gennaio 2014, giusto alcune ore in una finestra di mare calmo e con un bel sole.
      Barca a mare alle 14,15 rientro alle 20,05.
      La prima prova l’ho effetuata nel Golfo di Oristano, dove la fanno da padroni alghe e sabbia, con un fondo bello e irregolare con molte scalomate della stessa natura che vanno giu per diversi mt., dove scandagliando viene messo a prova continua lo strumento. La velocità di prova variava dai 3 ai 13 nodi, a mare quasi calmo e il trim del motore teneva di poco la prua in alto: lo strumento leggeva veramente ottimamente.
      Pensa che prima avevo un ECO professionale, pagato nel 2005 la modica cifra di €. 2450, per cui avevo delle riserve a riguardo del DF che sembrava un giocattolino per grandezza, peso e spessori vari. Di fatto, nello scandagliare il fondo ad una profondità di 12 mt., ho visto nella schermata in 3D delle sagome rettangolari poggiate sul fondo, cosa che mi ha lasciato veramente stupefatto per la chiarezza e la diversità dell’immagine (ho preso il punto per poi fare un’immersione e capire come legge il DF. In funzione di cosa vedrò sotto metterò la recensione qui nel forum), lettura che un ECO vecchia generazione non ti potrà mai dare.
      Risultato della lettura nel Golfo di Oristano, che conosco molto bene,è buona, voto 8, tenendo presente che per mia colpa non conosco ancora bene l’utilizzo del DF.
      La seconda prova l’ho eseguita nella secca della Frasca, 50/56 mt fuori Capo Frasca, ma per il poco tempo ormai a disposizione non ho potuto testare a mio piacere lo strumento, per cui rimando l’assalto ai fondali e alle scalomate con i suoi abitanti in un futuro imminente.
      Per il momento spero di essere stato d’aiuto a tutti i fisherman del forum.
      Un abbraccio a tutti e in c…. alla balena!!

      • Ciao Gigi,
        sono felice che tu sia rimasto soddisfatto delle performance del DF. Vedrai che appena prendi confidenza con lo strumento rimarrai a bocca aperta per quello che lo stesso ti permetterà di “vedere”…
        Se riesci, scatta qualche foto alle schermate appartenenti ai fondali che tu conosci, in modo tale da fare una bella recensione.
        Grazie,

  19. Alexss says:

    Ciao Cristiano la tua recensione è ottima, vorrei acquistare anch’io un Dragonfly ma non riesco a convincermi.
    La cosa che mi crea maggiormente il dubbio é che di tutte le immagini che girano sul web non è chiaro se sono effettivamente fatte con il Dragonfly. Perché Raymarine nel pubblicizzare i suoi prodotti usa sempre le stesse immagini?
    Grazie

  20. Ciao Alex,
    ti confermo che le foto che vedi nella recensione sono state scattate dal sottoscritto!! Ti dico di più, sono state scattate nella prima ora di disponibilità dello strumento, non a caso ho scelto una zona di mare che conosco come le mie tasche, in modo da avere conferma sul reale funzionamento del Dragonfly, risultato: sono rimasto a bocca aperta… poi quando impari a conoscerlo ed a interpretarlo non ne fai più a meno!!
    Ti allego un link dove puoi vedere i tecnici di Raymarine durante le seatrial di un AL21 di recente costruzione, giusto per aver conferma del reale funzionamento di questo magnifico strumento.

    http://alcustom.it/fishingattitude/al-custom-e-raymarine-la-cura-dei-dettagli

    Saluti,
    Cristiano

  21. Alexss says:

    Ciao Cristiano
    Purtroppo i dubbi sono aumentati . I forum americani parlano tantissimo del dragonfly e devo dirti che ho trovato tante discussioni veramente interessanti tra le quali i confronti con altri prodotti anche di gran lunga più costosi
    Con immagini a dir poco spettacolari , anche se il dragonfly si difende bene ma quello che molti si chiedono ė dove sono i pesci?
    Sembra che dopo poche decine di metri il dragonfly non sia in grado di scovare pesci . Tutto il resto per me conta poco ma i pesci devo sapere se ci sono o non ci sono . Ti chiedo se riesci a fornirmi spiegazioni e immagini a riguardo mi faresti veramente contento e potrò finalmente fugare i miei dubbi.
    Ciao a presto

  22. enzo de cosmo says:

    Ciao, Cristiano.
    Ho montato da poco il Dragonfly sul mio Vegliatura 700 e pertanto ho dovuto utilizzare il trasduttore passante (CP 70 perchè il CP 80 in bronzo non era disponibile) e devo dire che mi sta dando grandi soddisfazioni, nonostante sino ad ora mi sia limitato alle impostazioni standard.
    Confesso di non aver capito come e dove si inserisce la scheda micro sd per catturare le immagini, nè trovo spiegazione sui manuali…. Mi puoi aiutare?
    Grazie.
    Enzo

  23. enzo de cosmo says:

    Ancora una domanda. “Navigando” qua e là, mi sembra di aver capito che l’alloggiamento per le cartucce cartografiche nonchè le memory card, sempre nel Dragonfly, è lo stesso ed ospita una sola schedina.
    Pertanto, non si può contemporaneamente usare il cartografico e fare una shortcut.. Sbaglio?
    Ne approfitto per chiederti ancora un consiglio: quale cartuccia cartografica mi consigli per il mio Dragonfly (marca e modello), tenendo conto che le zone da me frequentate comprendono tutto l’Adriatico compresa Croazia e d eventualmente Grecia?
    Grazie ancora.
    Enzo

  24. Ciao Enzo,
    ti confermo che il Dragonfly ha una sola slot per l’inseimento della micro sd.
    Di conseguenza puoi inserire la sd con caricato la cartografia (sulla quale puoi comunque salvare file, es. foto) o altra sd per salvare foto.
    Per quanto riguarda la cartografia ti consiglio la Navionics tipo Gold (è inutile salire di livello es. Platinum) se la utilizzi principalmente per la pesca.
    La Gold prevede varie versioni SMALL, in questo modo puoi acquistare solo la cartografia dove pricipalmente navighi, nel tuo caso ti consiglio la 5G528S2 che copre gran parte dell’adriatico, precisamente da Porto Barricata a Bari.
    La Croazia è esclusa, ma esiste cartografia dedicata.
    Diversamente puoi acquistare la 43XG che copre tutto il mediterraneo, valuta tu la convenienza…
    In bocca al lupo e buone foto.

  25. Ciao a tutti e grazie per tutte le recensioni molto istruttive che avete fatto in merito al DF……strumento che ho intenzione di acquistare, volevo chiedervi se qualcuno sà come si fà per rivedere le foto scattate dallo strumento e salvate sulla micro sd…intendo rivederle sullo scandaglio,poichè avendo provato e riprovato sul nuovo DF.7 di un mio amico…non siamo riusciti a farlo.
    Vi ringrazio in anticipo
    Vanni da Alghero ss

  26. Ciao Vanni,
    con il DF non è possibile rivedere le foto salvate sulla miscro SD. Vedrai che andando nel menù “apri da cartuccia” lo strumento vede la SD, ma non permette di aprire i file degli screen shot precedentemente salvati.
    Questa funzione la trovi negli strumenti mulfifunzione, sempre di Raymarine, serie C, E, ecc…

    • Infatti, come prevedevo… mi pareva strano il fatto che non si apriva il file!
      Cristiano, ti ringrazio x l’informazione, il mio amico l’ha acquistato pochi giorni fa ed è molto contento, ha un ottimo schermo 7″ ed è impressionante il dettaglio del fondo. Adesso vediamo come si comporta dai 30 ai 70 mt di fondale che è quello che a noi interessa per praticare la traina col vivo.
      Ancora grazie per la cordiale disponibilità nel rispondere.
      Ciao e a presto riascoltarci
      Vanni… Alghero

  27. ciao Cristiano,
    finalmente ho installato il Dragonfly e sono molto soddisfatto, vorrei chiederti di aiutarmi in una cosa che non sono riuscito a fare e cioè a impostare la visuale come quella che hai pubblicato nelle foto 2 e 3.
    grazie a presto

  28. Ciao Alex, nelle foto 2 e 3 lo schermo è impostato nella modalità zoom. Devi andare nel menù, cercare modo e scegliere modalità zoom. Vedrai che ci sono diversi livelli di zoom, se non ricordo male quella delle foto è la massima. Inoltre puoi scegliere tu la porzione di colonna d’acqua su cui far lavorare lo zoom. Buona ricerca…
    Cristiano.

  29. Giuseppe says:

    Salve a tutti, ho comprato questo splendido attrezzo circa un anno fa.
    Posso dire ke rapporto qualità/prezzo è ottimo, ma ho avuto un problema x quanto riguarda il collegamento cavo display, si sono rotti 4 attacchi, quelli ke stanno dietro all’eco.
    Ho contatto Milano alla sede principale Raymarine, mi hanno detto ke la garanzia nn copre questo danno e la spesa è di 250 euro . Per me è assurdo, volevo sapere se qualcuno ha avuto lo stesso problema. Quello ke voglio dirvi e ke il sistema di collegamento nn è per niente sicuro, e nn è giusto ke la garanzia nn copre un danno ke può capitare con molta facilità… Spero ke chiunque abbia avuto lo stesso problema lo faccia noto alla casa produttrice, in modo ke la garanzia copra questo danno.

    • Gianfranco says:

      Purtroppo ho avuto anche io lo stesso tuo problema (rottura di 3 pin sul retro strumento DF7) e guarda caso proprio dopo un anno esatto dall’acquisto. Ho contattato l’assistenza e sono in attesa di risposta, spero rientri in garanzia considerando che è palese una debolezza strutturale/meccanica dello strumento.

      • Buongiorno,

        Buongiorno,
        come dice il sig. Alexs effettivamente i danni fisici esterni non sono contemplati dalla garanzia (che per il privato è di due anni dalla data di acquisto).
        Comunque, per poter maggiormente approfondire l’argomento, le consigliamo di scriverci su: support.it@raymarine.com
        Un saluto
        Massimo
        Supporto Tecnico Raymarine

  30. Ciao Giuseppe, sono un riparatore ma non lavoro per Raymarine. Posso assicurarti che i danni strutturali solitamente non rientrano in garanzia a meno che non sia una garanzia kasco, ma non mi risulta che su questi apparecchi sia mai stata applicata tale garanzia.
    Mi è capitato il tuo stesso problema con un Garmin e ho risolto fissando il cavo direttamente sullo strumento. L’inconveniente è che se hai una consol aperta devi per forza smontare il tutto, nel mio caso ho montato il trasduttore su una staffa rimovibile e la parte elettrica con un connettore stagno.
    Ora ho comprato il dragonfly è visto l’esperienza passata sto molto più attento.
    Per fare questo tipo di intervento sul dragonfly la cosa è molto più delicata e francamente non posso darti nessun consiglio su come aprirlo il display mi sembra molto ben sigillato e la cosa risulta molto delicata. Forse farai bene a sborsare i 250€.
    Ciao, in bocca lupo .

  31. Giuseppe,
    ho aspettato un po’ prima di scrivere. Giusto per capire chi e in quanti avessero avuto un problema simile. Oltre a questo, pochissimi sono stati i casi e in percentuale irrisoria.
    Il ” Dragonfly” è stato, ed è tuttora, un best seller e i guai pochissimi. Sono assolutamente consapevole che spendere 1/3 del valore dello strumento per riparazione fa male, ma va tenuto conto che aver rotto i pin (1 o più) all’interno del connettore lato strumento significa dover fare una riparazione piuttosto impegnativa e visto il ciclo e il metodo di assemblaggio, preferiamo una sostituzione integrale. Lo strumento viene assemblato e pressurizzato in ambiente con atmosfera controllata e riempito con azoto.
    Mi è stato raccontato da un utente, al quale lo strumento è caduto in mare, che galleggia e dopo averlo recuperato con un guadino lo hanno lavato e asciugato e funziona come sempre…
    Se volessi continuare la chiacchierata ti prego di scrivermi.
    Grazie,
    Maurizio Pedone – Raymarine Italia

    • Antonio says:

      Caro Maurizio, ho da poco acquistato il dragonfly del quale sono molto contento. Durante le prove mi sono accorto che nella schermata zoom non si vede il riquadro a destra con l’immagine a dimensione naturale.
      Ho chiamato il rivenditore spiegando il problema e mi ha chiesto di verificare se avessi impostato correttamente il modo zoom. Ok, torno in barca rifaccio le prove con zoom 2x 3x 4x e anche in manuale, ma del riquadro nessuna traccia, mentre in modo A-SCOPE il dispositivo risponde correttamente. Chiamo per confermare e mi dicono di spedire il dragonfly che lo avrebbero testato loro. Nel frattempo chiamo Raymarine a Milano il cui operatore o tecnico mi risponde che è molto strano, di fare un’altra prova e vedere se sto impostando correttamente il modo zoom, meglio non parlare e chiudo la telefonata dicendo: si, farò un altra prova, grazie. Morale: smontare il tutto mi costa la barca in secco, la spedizione a mie spese e se la beffa dovesse funzionare (potrei spedire solo lo strumento ma se fosse il trasduttore?).

      • Massimo says:

        Ciao Antonio, prova a verificare la versione del software del display Dragonfly (all’accensione la versione si visualizza in basso a destra sulla pagina AVVERTENZE – LIMITAZIONI USO).
        Tieni presente che la release più recente è la 9.47

        • Antonio says:

          CIAO Massimo. La versione dovrebbe essere la 9.40 che io stesso ho reinstallato. Per la 9.47 ho visto che riguarda il dragonfly 7″ e se non sbaglio è per dispositivi venduti oltreoceano. Nel sito raymarine Italia ho trovato solo la 9.40 che, ripeto, non mi ha cambiato assolutamente nulla quindi, prima di tentare l’aggiornamento del firmware, voglio essere assolutamente certo che sia compatibile e approvato da raymarine per la versione da 5,7″.
          Ciao massimo e grazie per il tuo impegno, fammi sapere.

          • Massimo says:

            Ciao Antonio, aggiorna alla versione 9.47. Una delle migliorie introdotte è proprio la possibilità di dividere lo schermo in modo da avere in contemporanea zoom e visione normale.
            Stiamo aggiornando il sito Raymarine Italia per accedere alla 9.47 e relative note.
            Saluti.

  32. Antonio says:

    Ciao Massimo, scaricato e installato ma nulla è cambiato. Per adesso lo tengo così, poi vedrò, sono solo un po’ deluso credevo fosse risolto ma va bene così. Cmq grazie mille, se hai novità fammi sapere, ciao.

    • Massimo says:

      Ciao, prova a resettare lo strumento (ma prima salva i waypoint su una mSD)
      Accendi lo strumento, appena vedi il logo, premi il tasto di accensione.
      Appariranno tre diciture su campo nero, premi per un attimo nuovamente il tasto accensione in modo che sulla prima riga (RESET FLOB) appaia il conto alla rovescia.
      In poco tempo la procedura si completerà.
      Dovrai selezionare nuovamente i parametri tipo lingua, unità misura…
      Massimo

      • Antonio says:

        Grande Massimo, hai risolto il problema :)
        Ora come posso tornare allo zoom a schermo intero? Dai, sto scherzando 😀 😀
        Però se ci fosse la possibilità sarebbe interessante non credi?
        Ok, quindi ora mi trovo con il dragonfly aggiornato alla versione 9.47.
        E con una recensione mica male, come minimo raymarine dovrebbe regalarmi una cover non credi? o forse una silver andrebbe meglio :D:D:D
        Ma se così non fosse, vedrò di vincere una cover inviando qualche bella foto scattata col dragonfly anche in modalità zoom schermo diviso.
        Ciao grazie a presto.
        Grande raymarine e super dragonfly .

        • Massimo says:

          Bene Antonio.
          Prendiamo nota del tuo suggerimento sullo zoom.
          Per la gestione “omaggi ed affini” … lascio la palla a chi è molto più influente…..
          Massimo

          • Antonio says:

            Certamente Massimo, ognuno ha il suo ruolo. Finalmente oggi ho provato il dragonfly con lo zoom a schermo diviso ed è stato davvero bellissimo proprio quello che mi aspettavo , vedere tutto quello che c’è nella colonna d’acqua quando stai cercando un posto dove fermarti e incominciare a calare le lenze. A questo punito rimpiango lo zoom a schermo intero dove la colonna d’acqua non ha più importanza ma dove tutto si concentra sul fondo, la giu dove devi avere la massima visuale e nessun dettaglio resta al caso per non uscire dallo spot e accorgerti quando è troppo tardi che sei fuori da quel piccolo punto ma così pescoso.
            Ciao Massimo un saluto a te e a tutto lo staff di Raymarine Italia sperando di vedere al più presto l’opera compiuta.

  33. Antonio says:

    Salve a tutti. Oggi assieme a mio fratello Alexs stavamo guardando le foto che abbiamo scattato col dragonfly e visto che mio fratello ne sa sempre una più del diavolo mi ha detto “controlla se sono geo referenziate!” Ed io “cosa? e lui “si, è un metodo usato su molti dispositive cellulari e fotocamere e ti consente di vedere dove la foto è stata scattata” “ah però, e come si fa?” Mio fratello oltre che essere un grande appassionato di mare, barche, motori, pesca, caccia e quant’altro ė anche tecnico informatico, quindi in pochi minuti si è accorto che le foto non sono geo referenziate, ed è un vero peccato.
    Domanda per Raymarine: ma sarà davvero così o forse c’è un modo?
    Come quello per il reset… Mio fratello mi diceva che c’era un altro reset oltre a quello indicato sul manuale, però insisteva nel lasciare le cose così perché lo zoom a schermo intero è fantastico ed è vero è fantastico.
    Speriamo che Raymarine lo renda disponibile al più presto per il Super Dragonfly.
    Saluti e a presto.

  34. Antonio,
    suggerisco di “catturare” la foto in modalità doppia ( carta/eco) in modo da visualizzare contestualmente anche le coordinate del punto.

    • Antonio says:

      Grazie Maurizio, sempre preciso e puntuale.
      Si è una soluzione, ma non quella che avrei voluto. Il motivo è che le foto le ho già fate 😀 😀 comunque grazie.

  35. Ho lo stesso problema: impostando lo zoom non ho poi la schermata divisa, zoom da un lato e immagine normale dall’altra. Ho anche aggiornato il firmware, ma nulla. Stò riportando lo strumento dove l’ho comprato per farlo testare da Raymarine. Un commento: mi sembra che lo strumento abbia una serie di problemucci sentiti in giro da altri possessori. Perchè Raymarine non immette sul mercato un prodotto che non abbia tanti problemi e testato per bene? Intanto spero di risolvere il mio problema resettando tutto o procedendo in base a quello che dirà il tecnico Raymarine che incontrerò nel pomeriggio.

  36. Paolo,
    in effetti la procedura di aggiornamento, come ben spiegato precedentemente, necesità di un reset della macchina (vedi precedenti scambi con Antonio) affinchè l’aggiornamento abbia effetto. Quindi manca un ultimo passo.
    In generale, gli aggiornamenti sono una nostra consuetudine con la precisa volontà di apportare quei cambiamenti che proprio gli utilizzatori ci chiedono, non è tuttavia necessario procedere all’installazione di nuovo software se le modifiche introdotte non sono di nostro interesse (vedi zoom diviso o no)
    Inoltre circa i “problemucci” a cui fa riferimento sarebbe importante sapere di cosa si tratta perchè nonostante siano stati fatti tutti i test possibili è sembre migliorativo confrontarsi con la vita reale. Ad oggi lo strumento è ed è stato un “best seller” e problemi veramente pochi.
    grazie

    • Intanto grazie per la risposta. Proverò a fare il reset con buone speranze. Purtroppo l’incontro di oggi col tecnico non ha sortito nessun effetto, anzi non conosceva neanche il funzionamento dello strumento e mi ha detto di telefonare alla Raymarine a Milano e chiedere se questa schermata è prevista con la versione 9.4! Davo io le istruzioni nel menu. Speriamo bene e ancora grazie.

      • Antonio says:

        Ciao Paolo, io ho risolto il problema dello zoom, ma devo dirti che rimpiango lo zoom a schermo intero. Come ho già detto al tecnico di raymarine, spero che venga inserita la possibilità di averle entrambi e comunque non avrei mandato indietro lo strumento perché non saprei più farne ameno per me è semplicemente fantastico.
        Ciao a presto.

    • Antonio says:

      Ciao Maurizio, volevo sapere se per l’Italia esistono hotmaps free come per gli USA o in alternativa se c’è qualcosa?

  37. Paolo,
    purtroppo i dealer usano poco gli strumenti e gli esperti sono molto spesso da ricercarsi tra gli utilizzatori…
    Noi siamo comunque a vs disposizione per raccogliere i vs commenti e fornire tutta l’assistenza possibile.

    Grazie a te!

  38. Antonio, grazie per i complimenti. Ho appena terminato la procedura di richiesta per aggiornamento Dragonfly. Ho quindi chiesto di aggiungere anche al dragonfly la possibilità delle due modalità Zoom (split/intero). Questa feature è presente in tutti i display maggiori. Una delle ragioni per cui sul dragonfly è stata scelta una sola possibilità (prima intero solo e poi split solo) è legata alla volontà di privilegiare la semplicità d’uso e costo contenuto. Le richieste di avere lo zoom in modalità split e non intero hanno determinato questa scelta… ma si sa l’appetito vien mangiando e quindi adesso la richiesta è di avere entrambe le soluzioni. Appena ci saranno novità lo faremo sapere.
    Circa le mappe non ancora per il nostro territorio (problematiche di copyright credo) ma ci stiamo lavorando.
    grazie ancora
    Maurizio

  39. Ciao Maurizio, aggiornato il softw e resettato lo strumento come da tue istruzioni e da quelle sul sito Ray. Ora il problema è risolto.
    Grazie.

  40. Antonio says:

    Salve a tutti, oggi all’ora di pranzo, mi suonano il campanello e chi mi vedo? Il corriere con un pacco con la scritta RAYMARINE, la mia esclamazione “no, non ci credo! È arrivato l’omaggio di Raymarine”. Apriamo subito la scatola: la prima cosa che viene fuori sono tre fantastici berretti Raymarine. Il nero l’ho preso io, l’amaranto mia moglie e guarda caso oggi avevo ospite a pranzo proprio mio fratello Alexs che si è preso quello mimetico. Ma non è finita: saltano fuori una cover e una custodia per il Dragonfly, due oggetti indispensabili per tenere con cura questo fantastico gioiello. Che dire un grazie a tutto lo staff di Raymarine Italia e alla redazione di questo bellissimo blog, ma grazie sopratutto ad Andrea Zanardo che gestisce questo blog e che ha fatto da tramite con Raymarine e Massimo per i consigli e i suggerimenti, a Maurizio Pedone, sempre pronto ed esplicito. Ancora un grazie a tutti voi, grazie.

    • AL CUSTOM says:

      Un cliente ha un piccolo problema, tramite un commento ad un post pubblicato su Fishing Attitude ottiene l’assistenza di un’azienda attenta ai consumatori come Raymarine e la soluzione passa anche attraverso la discussione che si sviluppa su queste pagine.
      Per quanto mi riguarda, la perfetta quadratura del cerchio!
      Ciao Antonio e continua a seguirci.

  41. DONATO says:

    1 – Come devo fare per vedere le foto?
    2 – Quante foto si possono fare sulla scheda della Navionics?

    • Buongiorno Donato,
      vedere le foto: intendi quelle salvate sulla cartuccia Microsd??
      Se è così, la microsd va rimessa nell’adattatore fornito insieme alla carta e in un PC.
      Da pc le foto possono essere salvate, viste, ecc.
      La scheda Navionics contiene tutte le foto che la memoria disponibile consente.
      E’ bene cancellarne alcune per avere sempre un po’ di spazio disponibile. Attenzione a non cancellare la cartografia ma solo le foto!!!

      Buon divertimento!

  42. Alessio says:

    Ciao a tutti, il mio nome è Alessio. Scrivo per via del fatto che ho avuto un problema fra quelli citati in precedenza. Sono possessore di un dragonfly e tre settimane fa si è verificata la rottura del pin responsabile dell’alimentazione. Alla base si nota la presenza di ossido in corrispondenza unicamente del pin rotto. Inoltre il gps dello strumento non ha mai funzionato a dovere nel senso che il tempo necessario a trovare i satelliti è pari alcune volte anche a dieci minuti e spesso perde il segnale. Ho portato lo strumento in assistenza e a loro volta stanno aspettando risposta riguardo al fatto che l’intervento avvenga in garanzia oppure no. Per difetto mi hanno detto che dovrò spendere €470. La motivazione addotta è che la raymarine potrebbe non risponderne perchè, nonostante lo strumento abbia soltanto cinque mesi, quel tipo di danno sarebbe riferibile all’usura. Ho alcune domande…
    Lo strumento che utilizzavo in precedenza è un lowrence e, nonostante i suoi sei anni di vita, funziona ancora perfettamente. Il cavo d’inserimento del dragonfly ha un passo perfetto e non è possibile inserirlo in maniera scorretta. Inoltre l’ossido alla base del pin rotto evidenzia un problema di natura tutt’altro che riferibile ad una qualche manovra scorretta da parte dell’utilizzatore. In sostanza, come è possibile che la raymarine possa non prendersi carico di un problema simile, nonostante nel costo dello strumento sia inclusa la quota relativa appunto alla garanzia??? Inoltre il costo dello strumento, trasduttore incluso, è di €580 e adesso, eventualmente, mi chiedono di spenderne 470 per aggiustarlo. A me pare davvero una follia!! Attendo pareri in merito. Grazie a tutti

  43. Non un commento di quelli che fa piacere leggere, Alessio…
    Certo le hai avute tutte e di Dragonfly ce ne sono in giro molti, quindi andiamo per ordine.
    Mi pare che il GPS abbia un tempo di acquisizione fuori norma e quindi, a meno che tu non lo abbia usato in una situazione molto particolare, già questo poteva essere una buona ragione per una verifica da parte di un centro assistenza autorizzato (attenzione AUTORIZZATO) ed eventualmente per una sostituzione in garanzia.
    Poi la rottura del Pin che avviene quando si chiude oltre il limite la ghiera posteriore, quindi per una manovra errata.
    Ora sarei curioso di sapere anche come la cifra di € 470 sia stata combinata visto il costo dello strumento sia di poco superiore…
    La somma delle tue esperienze negative non poteva che portare ad un commento così negativo da cadere nel confronto di un vecchio strumento, quindi capisco lo sfogo.
    Direi che dovrai metterti in cottato con noi (fai il mio nome) direttamente in quanto l’assistenza di cui parli mi pare poco ragionevole e poi i dragonfly vengono sostituiti per intero, quindi tutto questo è poco credibile.
    a presto
    Maurizio

  44. Alessio says:

    Ciao Maurizio, grazie per la celere risposta. Non ho capito cosa intendi con la frase “quando si chiude oltre il limite la ghiera posteriore….”. Come si fa a chiuderla oltre il limite… si spinge la spina dentro la presa e si gira la sicura. Dove può essere l’errore..?… Inoltre Maurizio, si è rotto soltanto un pin (alimentazione) che presenta ben visibile segno di ossido… A me sembra piuttosto che potesse esserci un problema di passaggio di corrente. Inoltre parte del pin è rimasto incastrato dentro e questo è un altro bel problema. Tengo a precisare che lo strumento in sé, rapporto qualità – prezzo, è veramente bello, tuttavia, chiaramente, non è accettabile per nessuno che dopo soli cinque mesi si abbiano problemi di questo tipo senza avere certezza che il bene ti venga riparato.
    Ultima questione: mi hai detto di fare il tuo nome. A chi? Il centro assistenza al quale ho portato lo strumento è il medesimo negozio dal quale l’ho comprato ed è situato a Cagliari (Pirri) in via delle Libellule. Grazie per la considerazione. Alessio

  45. Alessio says:

    Dimenticavo… Per quanto può valere questo non è né il mio primo, né il mio secondo ecoscandaglio. Ho avuto un eagle, due humminbird e due lowrance che sono tutti, tranne l’ultimo che è ancora montato, ben conservati nelle proprie custodie e perfettamente funzionanti. Certo, ogni storia è a sé, tuttavia lo scrivente non è un fruitore alle prime armi… Questo semplicemente per dire che è veramente altamente improbabile che il problema sia dovuto ad una qualche manovra errata. Piuttosto credo che magari possa esserci una qualche relazione fra il mal funzionamento del gps e la rottura del pin, consumato da un passaggio di corrente instabile. Grazie ancora.

  46. Maurizio says:

    Alessio, mettiti in contatto con con la sede Raymarine di Milano (support@raymarine.com).
    Grazie

    • Alessiovr says:

      Salve signor Maurizio
      sul Vostro sito di vendita diretta trovo solo il 5,7″ e non il 7 siccome dovrei venire verso milano vendete anche direttamente in ditta e magari fate anche l’installazione (cosi sarebbe tutto montato perfettamente) ?
      attendo cortese riscontro
      grazie ancora

  47. Alessio,
    Raymarine italia non ha un proprio punto vendita ma si affida ad una vasta rete di dealers su tutto il territorio. Temo che al di là di qualche consiglio non potremo certo fare l’installazione. Suggerisco di cercare attraverso il ns. sito http://www.raymarine.it il rivenditore più vicino a lei.
    grazie

    • Antonio says:

      Ciao Maurizio, domenica mattina mi è successa una cosa anzi due: la prima è che il dragonfly non mi riconosce più la micro sd e così mi è successa la seconda cosa. Spengo il drogonfly rimuovo la micro e la reinserisco accendo nuovamente e noto che non legge più il fondo; ho aspettato circa 10/15 minuti ma nulla così nel frattempo verifico se la micro e disponibile, niente da fare la sd non viene rilevata. Così spengo di nuovo aspetto 10 minuti prima di riaccendere ma non cambia nulla: il dragonfly non si aggancia, la scala battimetrica cambia in continuazione senza mai trovare il fondale.
      OK, a questo punto spengo e stacco anche il cavo dallo strumento e aspetto altri 10 minuti circa (forse 20), collego nuovamente il cavo, accendo e tutto torna normale tranne la micro sd.
      Oggi sono tornato in barca con due sd nuove ma non c’è verso, non la legge. A malincuore ho fatto anche un (reste flob) e qui mi fermo. Cosa mi suggerisci? Ciao aspetto tue notizie.

      • Massimo says:

        Ciao Antonio, se ci chiami direttamente in Raymarine cerchiamo di capire meglio il problema.
        Massimo

  48. Sandro says:

    Buongiorno,
    qualche giorno fa ho aggiornato il mio nuovo dragonfly alla versione 10.09 rilasciata a settembre. Oggi, navigando sul sito ufficiale, ho notato che non è più disponibile per il download: avete qualche informazione in merito? è ancora possibile vedere le informazioni sulla copia cache di google della pagina in lingua tedesca al seguente indirizzo:
    http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:OJxrO6KcHCoJ:www.raymarine.de/view/%3Fid%3D9512+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=ubuntu

    Grazie a tutti.

  49. Sandro says:

    un’altra domanda, voi come vi trovate con l'”ok” sul joystick? io molte volte, soprattutto in condizioni di mare poco calmo o in navigazione, non riesco a darlo al primo colpo, mi tocca tornare indietro e riprovare. Non sarebbe meglio impostare l'”ok” sul tasto di accensione al posto del menu “shortcut”? basterebbe scambiare le 2 funzioni: shortcut sul joystick centrale e conferma sul tasto di accensione.

    Aspetto le vostre opinioni
    Grazie di tutto,
    Sandro

  50. Grazie Sandro,
    faremo tesoro delle tue considerazioni.
    Circa l’aggiornamento sw ti posso dire che al momento è stato ritirato ma che a breve sarà rimesso in rete. Per il momento è bene usare la v9.47 in rete.

  51. Sandro says:

    Grazie Maurizio per la veloce risposta
    quindi devo fare un downgrade alla 9.47?

  52. Non necessariamente, hai notato sul display dei disturbi (righe verticali) ? se si lo consiglio altrimenti no. l’aggiornamento prevede un refresh del GPS a 5Hz ( 5 volte al secondo) per il resto rimane com’è.
    a presto.

  53. Sandro says:

    si si le ho notate, è successo 2 o 3 volte, ero quasi fermo

  54. buongiorno volevo acquistare il dragonfly la cosa che mi lascia perplesso è la scarsa potenza di arrivare solo a 180 mt… ora io penso ,eco di piu o meno stesso livello che arrivano a 300 metri secondo voi trasmettono meglio del dragon anche ad esempio alla profondità di 100 metri? aspetto una risposta perchè il dragon anche esteticamente piace un sacco

    • Marco,
      il dragonfly è un sistema Chirp che non ha una bassa frequenza per scelta. Quindi non è comparabile ad un classico 50-200kHz. Se hai bisogno di profondità maggiori il Dragonfly non è il prodotto giusto.
      Se invece vuoi vedere il fondo nei suoi dettagli “più intimi” e scoprire relitti, beh allora è un’altra storia! Nella modalità Down Vision è buono fino a 80 metri circa poi comincia a perdere di dettaglio (qui usiamo una banda di frequenze molto alte e quindi non adatte a grandi profondità) mentre nella modalità Sonar (frequenze più basse) allora anche oltre. Ci sono molte foto scattate ad oltre 200 metri ma siamo al limite. Il dragonfly è l’arma segreta per il vertical e la traina con esca viva quindi quella che mediamente si fa entro i 60 metri , ma già devi essere bravo.

  55. carmine says:

    buongiorno, sono possessore di un DF 7 pollici strumento eccezionale per rapporto qualità/prezzo, svolge il suo dovere perfettamente.
    Trovo però lo strumento molto blindato nei settaggi, e particolarmente delicato nei due tasti dedicati, spero che duri nel tempo.
    mi infastidisce dover per forza usare un espansore di scala o zoom per scandagliare su fondali di 35/40 mt, per il resto tutto ok.

  56. Vorrei sapere se il DF é meglio lasciarlo in auto (credo con settaggio automatico di sensibilità e rumore) o impostare manualmente sensibilità e rumore.
    Ovviamente sarebbe molto piu comoda la prima soluzione…
    Alla prima uscita in modo auto le immagini mi sembravano molto disturbate… possibile?

  57. carmine says:

    Già da strumenti raymarine precedenti ho notato che i settaggi automatici risultano migliori di quelli impostati manualmente, poi non so se hai esigenze particolari, ma io dopo aver smanettato in manuale mi accorgo che lo strumento setta meglio di me.
    Piuttosto ho un problema, sapete come posso trasferire i wpt dal Navman che monta cmap al dragon fly che monta navionics?
    Grazie, Carmine.

  58. DD, generalmente il corretto montaggio del trasduttore rappresenta un buon 70% del risultato finale. Dopo aver verificato questo primo e fondamentale punto è necessario verificare che il software caricato sia sempre l’ultimo disponibile (oggi è V10.10) scaricabile gratuitamente dal sito Raymarine http://www.raymarine.it/view/?id=9512
    Una volta caricato il sw nuovo è necessario fare il reset generale, quindi salvate i waypoint prima di tutto!
    Se avessi la 10.09 potresti avere qualche disturbo di troppo.

    Attentiamo tue news.
    Maurizio

  59. Carmine,
    Navionics, durante la fiera di Genova, offriva la cosulenza necessaria alla trasformazione dei Waypoint. Ti consiglierei di scrivere a loro per la procedura. Intanto ti informo che il Dragonfly accetta i waypoint anche in formato GPX comune ad altri standard.
    Ciao

  60. carmine says:

    Buonasera, qualcuno mi sa dire se è possibile avere su DF 7 nella modalità zoom una schermata intera senza lo slpit?
    Grazie.

  61. Alessio says:

    Ciao Maurizio, vorrei informarti che pochi giorni fa mi hanno restituito il DF. La RM ha provveduto a sostituire lo strumento senza alcun costo da parte mia. Colgo l’occasione per ringraziarti per la disponibilità e ringraziate la RM. Inoltre vorrei ringraziare la Gapimar, il centro assistenza che ha gestito la pratica.
    A presto, Alessio.

  62. Alessio says:

    Ciao Maurizio, sono sempre Alessio.
    Parlavo con un amico, Carmine, che da poco ha acquistato il DF7. Mi ha fatto ragionare e
    mi suggeriva di chiederti quanto segue.
    Come già detto alcuni giorni fa ho ritirato dall’assistenza Gapimar lo strumento sostituito e non l’ho ancora utilizzato, in quanto il trasduttore è smontato.
    Tuttavia, il connettore del trasduttore è rovinato e dunque si rende necessario sostituire l’intero trasduttore.
    Ci si domanda se fosse possibile, rimandando a mie spese a Milano lo strumento e pagando la differenza, se si potesse avere il DF7 compreso di trasduttore. Se questo fosse praticabile, quanto sarebbe la differenza? Ti ringrazio ancora, Alessio.

  63. Donald says:

    Se pure a bassa profondità, ma accade la stessa cosa a quelle maggiori, lasciando lo strumento in modalità “sensibilità automatica” ho un’immagine estremamente disturbata (molti archi azzurri) …. come mai succede questo.
    Il trasduttore è stato installato da manuale …..

  64. Carmine, no purtroppo non è possibile lo zoom intero. Ho chiesto che venga aggiunta questa possibilità in una release successive. Ciao

  65. Alessio, scusa il ritardo. Per favore se riesci a farmi avere strumento e trasduttore alla ns. sede alla mia attenzione cerco di capire in che stato è il tutto
    Raymarine Italia
    Via Luciano Manara, 2
    20812 Limbiate (MB)
    grazie

    • carmine says:

      Ciao Maurizio, GRAZIE per la tua disponibilità.
      Ho un problema si è guastata la molletta di espulsione della scheda come posso fare? grazie ancora.

      • Carmine,
        sei sicuro che magari la schedina è stata spinta troppo ed ora è semplicemente incastrata ma spostandola in giù o su esce? La molla rotta è veramente improbabile, però…

        • carmine says:

          Ciao Maurizio, è cosi come hai detto,funziona tutto perfettamente grazie ancora.
          Lo strumento è una bomba,ditemi come posso fare per postare qualche foto qui.
          Saluti Carmine.

  66. Donald,
    se è tutto installato bene è necessario verificare alcune cose anticipando che in generale la sensibilità la teniamo tutti prossima allo zero:
    – il disturbo eccessivo è visibile in condizione di motore acceso, altre utenze in funzione (pompa del vivo per fare un esempio o altro??)
    – fermandosi un attimo in una zona con tutto spento, abbiamo gli stessi disturbi?
    – è possibile fare un collegamento diretto alla batteria per poter escludere l’impianto di bordo?
    In molti casi è stato aggiunto un filtro (si usa un condensatore) sulla linea di alimentazione per “smorzare” appunto questi spikes di corrente che spesso provocano tali disturbi.
    A presto.

  67. Salve, ho appena acquistato un DF7. Non ho considerazioni poiché’ non l’ ho ancora provato. La mia sorpresa e stata di scoprire che lo spinotto e’ unico sia per il trasduttore che per l’ alimentazione. Ora, avendo due imbarcazioni e volendolo utilizzare nella seconda solo come cartografico e’ possibile acquistare un cavo di sola alimentazione? vi ringrazio anticipatamente… Alex

  68. Alex, grazie per aver scelto Raymarine.
    non esiste il solo cavo di alimentazione quindi sarà necessario l’installazione di tutto il trasduttore che per fortuna costa solo…€90,00 + iva. Almeno potrai anche usarlo anche come eco.
    In effetti mi spiace, la risposta non è esattamente quella che avresti volute leggere…
    grazie

  69. Ciao ragazzi, ho letto i vostri commenti e voglio mostrarvi i miei problemi.
    Lo uso per lavoro su bassi fondali da 5 a 20 metri e usandolo sia con tutte le regolazioni in auto che in manuale ho molti disturbi sul display, quindi vorrei chiedervi in che modo lo usate. L’ho montato 3 giorni fa, comunque strumento fantastico. Su un’altra barca avevo un nav net3, altri livelli.
    Ho poi notato che non posso mettere la scala a mio piacere perché è suddivisa ogni 3 metri… sicuramente avrò sbagliato qualche impostazione. La manopola però la vedo poco pratica.

  70. Marco,
    immagino tu parli di un Dragonfly perchè se lo confronti con un navnet 3 potrebbe essere che parliamo di altro.
    Circa i disturbi, è necessario capire meglio la situazione e qualche foto potrebbe non guastare (da mandare a: support.it@raymarine.com con i tuoi riferimenti mail). I disturbi possono essere generati dall’installazione del trasduttore che ha turbolenza…? Potrebbe essere un disturbo elettrico…?
    A quelle profondità, in automatico, il Dragonfly deve funzionare bene e le migliaia di installazioni ne sono una prova. Partiamo da qui per poi affrontare i vari settaggi che sono disponibili, come la scala manuale ecc.
    Ti ricordo che le immagini possono essere salvate su MicroSD.
    A presto

    • Salve Maurizio e grazie dei consigli. Io ho la versione 9,0: è necessario aggiornarla oppure va bene così?

  71. Ciao,
    esiste una 10.10, ma non credo che si tratti di questo.

  72. solo da qualche giorno ho proceduto all’acquisto (in effetti regalo di compleanno) di un Dragonfly 7…
    non posso installarlo se non a primavera prossima ma, intanto, leggo… leggo… leggo.
    Una domanda: perchè c’è differenza tra il manuale in italiano e quello in inglese?
    Ad esempio, su quello inglese è specificato che la SD deve essere formattata come FAT o FAT 32, mentre su quello ITA tale specifica non esiste…
    Come è possibile avere la specifica dei pin di collegamento??? Vorrei alimentarlo a casa e cominciare a fare qualche impostazione senza operare la connessione col trasduttore: è possibile?
    Potete indicarmi il nominativo di un Vs addetto commerciale e numero di telefono, magari per un incontro su Roma?
    grazie
    Lele

  73. Buongiorno Lele,
    I manuali sono in continua evoluzione e quindi dal numero di serie del manuale stesso è possibile risalire ad eventuali modifiche. Puoi dirci di che versione parli? Dal serial number della macchina possiamo anche risalire al manuale fornito.
    Non possiamo dare le specifiche dei pin ma posso dire che se alimenti tutto normalmente e metti il sistema in simulazione non succede nulla. Sono certo che il rivenditore da cui hai acquistato può aiutarti in alcuni dei dettagli richiesti.
    grazie

  74. il manuale ita (96 pag) l’ho scaricato da qui
    https://raymarine.app.box.com/s/4uqylqozvkdpm7t7zbem/1/1392036978
    mentre quello in inglese (118 pag) da qui
    https://raymarine.app.box.com/s/kmci039015gh6a7ht0f0

    Per quanto riguarda invece l’alimentazione a casa, intendevo con trasduttore installato sulla barca…
    grazie

  75. Senza il proprio trasduttore temo non si possa usare…
    Non mi hai risposto circa il rivenditore.

  76. Maurizio
    il SN è 0 5 4 0 7 3 6 con firmware 9.47 (che ho provveduto ad aggiornare con la 10.10)
    rivenditore: NAUTICA PIU’ – Roma
    il manuale a corredo è quello con n. 88015 del 04.2014

    ma: se acquisto un cavo di prolunga posso, con questo soltanto, usarlo in casa?
    grazie
    lele

  77. antonio. says:

    Salve. Ho appena acquistato Dragon fly 7”, qualcuno può darmi dei suggerimenti riguardo il montaggio del trasduttore così siamo sicuri che funzioni bene e se è meglio prendere un trasduttore da 60 80? Grazie anticipatamente

  78. Lele,
    la presenza del trasduttore è necessaria perchè lo strumento si possa accendere, anche se alimentato.

  79. Antonio,
    nel manuale fornito, sezione in Italiano e pagina 96 troverai tutte le informazioni per il montaggio corretto.

  80. antonio says:

    Grazie , e gentilissimo..

  81. grazie infinite
    ……. provvederò a dotarmi di ulteriore trasduttore
    Lele

  82. carmine says:

    Buongiorno Maurizio e buone feste,
    sapresti spigarmi perchè il DF quando marca pesce foraggio o qualsiasi altro addensamento importante mi da una profondità del fondo diversa da quella reale considerato che il profilo del fondale continua a distinguerlo chiaramente?
    Lo stesso problema, accentuato, l ‘ho riscontrato con lo zoom automatico, che rincorre continuamente colonne d’acqua che non sono pertinenti al fondale.
    Grazie

  83. Gentile Maurizio, ho acquistato la prolunga per il DF5 in quanto lo uso spostandolo in 2 postazioni (1 quando sono in pesca montato volante sulla fiancata col il suo cavo originale e 2 quando sono in navigazione lo inserisco al 2° supporto in console dove non arriva il cavo, ed ecco la necessità della prolunga). Ho notato che la prolunga deve essere alimentata anche questa e non è sufficiente collegarla al cavo originale semplicemente che è già alimentato. Corretto? Devo alimentare pure la prolunga?
    Grazie.
    Paolo

  84. Caro Carmine,
    consiglio in presenza di banchi compatti l’uso in modalita di range Manuale.

  85. Paolo,
    francamente non ho mai fatto questa prova. La farò a breve, visto che adesso non ho modo di darti una risposta precisa. Comunque proverei a collegare tutto lo stesso senza alimentare anche la prolunga, Nel peggiore dei casi non si accenderà lo strumento. A risentirci.

    • Infatti la prova l’ho fatta e non si accende. Riproverò nuovamente ma mi sembra illogico. Grazie comunque.

  86. vincenzo says:

    salve,
    sono in procinto di acquistare un df e volevo capire se c’è, ed eventualmente qual è, la differenza di capacità di lettura (in termini di profondità) tra il trasduttore da poppa CPT-60 e il CPT-80 (bronzo). In pratica volevo capire se le caratteristiche tecniche (oltre il materiale di costruzione) sono le stesse.
    grazie intanto, vincenzo.

  87. Ciao Vincenzo,
    tecnicamente all’interno del trasduttore che sia plastica poppa o passante bronzo ci sono le stesse cose. Il trasduttore bronzo ha nelle proprie caratteristiche quella di convogliare meglio il segnale verso il fondo in quanto limita l’emissione di lobi laterali…
    Il trasduttore da poppa è interamente in plastica mentre quello in bronzo risponde da sé alla domanda ma parliamo di involucro e quindi della necessità per alcune barche di non poter montare altro che questo (tipo barca legno per esempio).
    I trasduttori passanti rispondono in generale meglio in quanto lavorano in condizioni migliori che non nella turbolenza a poppa.
    Intanto c’è un fattore costo da considerare (poppa € 90, passante bronzo € 345) e se la scelta va sul passante preferisco quello in plastica perchè è più idrodinamico rispetto al bronzo e costa 60€ in meno. Nel 90% dei casi viene acquistato il poppa.
    ciao

  88. vincenzo says:

    maurizio di ringrazio per la risposta. mi hai confermato quanto immaginavo. approfitto della tua disponibilità per un altro consiglio.
    nel manuale è consigliato di non usare mai il trasduttore fuori dall’acqua (ok) ma consiglieresti una montatura su una staffa che renda il trasduttore estraibile per evitare incrostazioni durante lunghe pause, oppure è sufficiente procedere con una montatura fisse e una pulizia manuale (sommaria) in acqua, qualora si siano create incrostazioni o altre forme di sentimenti (alghe, dente di cane, etc.).
    grazie per l’attenzione.
    vincenzo

  89. Il trasduttore montato bene e più “fisso” possibile aiuterà molto, quindi direi la seconda! Esistono dei prodotti in commercio (antivegetative spray trasparenti) che aiutano non poco a minimizzare la formazione della cosìdetta “Sealife”.
    Ciao

  90. Paolo,
    evidentemente il cavo di alimentazione entra direttamente nello strumento e la prolunga non ha un rimando. Questo significa che nella seconda postazione sarà necessaria una seconda alimentazione e magari uno switch che tolga quella originale…
    Appena avrò la prolunga faro’ una prova.
    Grazie della segnalazione.

    • Confermo che la prolunga deve essere alimentata e non è necessario nessun switch. Intanto ho provveduto con una presa accendino.
      Testato oggi.
      Un saluto.

  91. vincenzo says:

    Grazie Maurizio, molto chiaro. adesso non manca che acquistarlo.
    un saluto.
    vincenzo

  92. Andrea says:

    Salve, ho acquistato da pochi giorni un magnifico dragonfly ma ora ho un dubbio, non so se devo mettere il fusibile da 5 A collegandolo a una batteria da 7 A, il negoziante mi ha detto che non c é bisogno ma vorrei essere sicuro.

  93. Ciao Andrea, scusa ma mi sono perso questo messaggio.
    Non sono molti ad utilizzare un fusibile di protezione anche se è una pratica corretta. Il fatto che la batteria sia di soli 7A non significa che, in caso di corto circuito, possa continuare ad erogare corrente fino alla sua completa scarica mandando a ” fuoco” il cavo in corto .
    A presto
    Maurizio

  94. Ciao a tutti, sto per acquistare il nuovo df 5 dvs e il mio unico dubbio riguarda la visualizzazione dei pesci foraggio… anche perché ne ho sentito parlare poco e ci sono poche immagini su Internet. Qualcuno può raccontare esperienze in merito a questo? grazie

    • …non latito!!! Sono sempre presente!!! Lavoro Troppo!!!

      Paolo fai conto che io utilizzo il Dragon Fly solo in modalità DownVision per la ricerca del pesce foraggio. Penso che di meglio non puoi trovare sul mercato: il DF ti permette di scindere esattamente se quello che hai sotto la barca è un banco di pesci o una conformazione rocciosa con alla sommità delle alghe ecc.
      Vedrai che con un po’ di pratica riuscirai a leggere la concentazione di ogni singolo all’interno del branco e con l’esperienza farai già la discriminazione della natura di pesce osservato (esempio sugarelli, boghe, sardine ecc.)

  95. maurizio says:

    Paolo,
    visto che l’autore dell’articolo iniziale latita…(!) ti rimando proprio alle sue scansioni iniziali alla testa di questo articolo. Si tratta proprio di sugarelli liguri su un sommo roccioso. Non solo vedi i pesci ma anche la direzione della corrente da come sono orientati. L’immagine in questione è stata fatta in modalità Down Vision, più adatta alla ricerca delle strutture che non ai pesci, tuttavia i pesci si vedono eccome. Il dragonfly ha una doppia (anzi tripla) funzione: Down Vision e Sonar, quest’ultima con visulaizzazione più classica a colori e adatta all’individuazione dei pesci. Tripla perchè è dotato anche di GPS.
    Il dragonfly risulta particolarmente adatto alla pesca in ricerca che normalmente avviene nei primi 100 metri di profondità anche se ha la capacità di circa il doppio.
    NB: il cono sonar è di 25° mentre il Down Vision, adatto alla scansione del fondo, è ampio 60° x circa 3°, quasi un ventaglio rovesciato. A presto.

  96. buona sera , visto che mi piacerebbe comprare il df 7 da usare in po su fondali medi di 4-5 metri lavorerebbe a dovere ? sia per gli ostacoli che per i pesci ?

    • Maurizio Pedone says:

      Ronny, scusa il ritardo.
      Il Dfly 7 come tutta la famiglia Dragonfly è adatto alla ricerca avendo a bordo un doppio “ecoscandaglio” CHIRP: Sonar più adatto alla visualizzazione pesci anche da fermo e Down Vision da utilizzarsi prevalentemente per l’idividuazioni di strutture sommerse e pesci ma a patto che la barca sia in movimento. Solo così la scansione genera un’adeguata rappresentazione grafica. Circa la profondità non elevate sempre in Down Vision non ha problemi.
      Inoltre oltre ad un buon settaggio automatico si può sempre agire su comandi dedicati.
      Spero di aver risposto alle tue domande.

  97. Salve
    dovrei comprare un eco ero indirizzato sui chirp lowrance 50htz dato ke pesco su fondali da 100 metri. Sono poi rimasto incantato dal df ma ho dei dubbi specie sulle basse frequenze. .. potreste spiegarmi un po grazie

    • Maurizio Pedone says:

      Ciao Mimmo,
      Il Dragonfly ha due modalità come scrivevo a Mimmo (vedi sopra): la frequenza più adatta ai 100 metri è senza dubbio quella sonar che permette di andare più a fondo perchè parte da più in basso di 200 kHz (come sai in modalità CHIRP) con una banda sufficientemente ampia da garantire più profondità. Quindi il Dragonfly non ha a bordo esclusivamente la modalità DownVision che invece ti stupirà per la ricerca dei punti in cui calare le lenze!!

  98. Giuseppe says:

    Buonasera, sono in procinto di acquistare un DF e sono indeciso tra il modello 6 e il 5 pro si potrebbe sapere l’esatta misura del display acceso (altezza e larghezza in cm.) di entrambi gli strumenti.
    Per il 5 pro è prevista da listino una soluzione con cartografia c map essential, sarà possibile una scelta anche con navionics?
    Grazie.
    Cordiali saluti.

    • Maurizio Pedone says:

      Giuseppe,
      intanto l’E70293-NAG è il codice del 5PRO con cartografia Navionics Gold.
      Il dragonfly 5, appena uscito, ha un display da 5″ (quindi diagonale da 127 mm 66H e 108L) mentre il 6 ha un display da 5,7″ (diagonale 145 mm 88H e 116L) quindi molto simile in larghezza ma più alto quest’ultimo.

      a presto.

      • Giuseppe says:

        Grazie infinite per la risposta.
        Mi pare di capire che indicando al negoziante di fiducia il codice l’E70293-NAG otterrei l’apparato pro5 con cartografia Navionics, anzichè C-map, allo stesso prezzo.

        • Maurizio Pedone says:

          Giuseppe,
          In questo momento si , il pack Navionics non è attualmente ancora disponibile ma lo sarà a breve.
          Grazie

  99. salve sono mario, ho comprato il dragonfly 7: quale trasduttore di poppa per una buona profondità?

  100. Maurizio Pedone says:

    Mario,
    il dragonfly 7, di solito, è fornito di trasduttore poppa incluso nella confezione, che poi è l’unico trasduttore da poppa possibile.
    esistono poi altri due trasduttori ma sono passanti, uno in plastica e uno in bronzo ma non hanno effetto sulle prestazioni dello strumento che ha come specifica 183 metri in modalità sonar. Spero di aver chiarito il punto.

  101. Giuseppe says:

    Buongiorno, desideravo sapere se l’applicazione WI-Fish consente di vedere su di un tablet oltre le immagini dello scandaglio anche quelle del GPS. Inoltre, l’opzione di acquisto (5pro) con la cartografia Cmap Essential prevede la microSD nella confezione?
    Ho visto sul sito delle Jeppesen che ci sarebbe l’opportunità di convertire la “Essential” in “local 4D” gratuitamente, tutto questo è riservato ai clienti Raymarine, è vero?
    Grazie.

  102. Massimo says:

    Buongiorno a tutti
    posseggo da un anno il dragonfly 5 (che ho usato appaiato ad un HDS 5 ora sostituito da un Furuno 627), strumento che mi ha dato molte soddisfazioni ma che in presenza di una grossa mangianza mi segnala la profondità superiore della mangianza e non il fondo, che tuttavia compare regolarmente nel grafico.
    Ho provato con vari settaggi ma il problema rimane.
    Altro problema (se così si può definire…) nella schermata cartografica l’icona della barca è molto grande e soprattutto con zoom basso copre molto i segni della mappa.
    Bisognerebbe avere la possibilità di ridurla (come su altri plotter) oppure sostituirla con altri segni tipo vettore o freccia o altro… sempre di dimensioni ridotte.
    Grazie per la risposta,
    Massimo

    • Maurizio Pedone says:

      Buongiorno Massimo,
      prendo buona nota della misura dell’imbarcazione su parte Plotter.
      Circa la profondità: un ecoscandaglio deve comunque fare l’ecoscandaglio, cioè misurare la profondità tra la barca e quello che potrebbe essere, se non il fondo, qualcosa da dover segnalare anche ai fini della sicurezza. Abbiamo già notato che se il banco di pesci è particolarmente fitto lo scandaglio lo segnala come fondo compatto adeguando l’indicazione analogica. Comunque se nella zona che frequenti conosci bene il tipo di profondità e ti trattieni in zona, ti consiglio di usare la scala in manuale che limita questa possibilità.
      Quindi non lo viviamo veramente come un problema ma se fosse, per esempio, una rete vorrei sapere se rischio di incagliare.
      Ciao e grazie

      • Massimo says:

        grazie Maurizio,
        esaustivo come sempre ma la dimensione dell’imbarcazione è di pertinenza Vostra o di Navionics?
        Spero che possiate fare una modifica quanto prima.
        alla prossima
        Massimo

  103. eugenio says:

    ho intenzione di acquistare un df 7 e vorrei sapere se supporta la cartografia cmap che conosco bene anche se in bianco nero. grazie

    • Maurizio Pedone says:

      Eugenio, la buona notizia è che tutte le nostre serie sono compatibili Navionics e C-Map incluso i dragonfly.
      Con la versione software 11.41 rilasciata lo scorso febbraio i dragonfly potranno supportare le C-Map Essentials and 4D MAX, tra l’altro a colori, e con prezzi package molto convenienti. Inoltre ogni tre mesi circa Raymarine rilascia aggiornamenti gratuiti e facilmente caricabili dagli utilizzatori.
      Vedi: http://www.raymarine.it/view/?id=797

      a presto!!

  104. Giuseppe says:

    Ho acquistato un df 5 pro e sono in fase di installazione, ho notato sul sito che il manuale è solo in inglese, a quando in Italiano?
    Grazie.

    • Maurizio Pedone says:

      Giuseppe, è vero siamo in ritardo ma ci stiamo lavorando.
      Se vuoi fornire il tuo indirizzo a
      support.it@raymarine.com
      sarà nostra cura inviartelo.
      Inoltre e per qualsiasi dubbio, per il momento, scrivici senza problemi. La previsione è comunque aprile.

  105. eugenio says:

    Gentile Maurizio, grazie per la risposta immediata, vorrei sapere se sono in commercio carte c map a colori che abbracciano nord sardegna e sud corsica e quali differenze tra essenzial e 4d max. Mi puoi dire quale prezzo medio di mercato e dove posso acquistare il set competo df+trasduttore e c map?. Troppe domande ma non vorrei fare errori nell’ordinare. grazie

  106. Maurizio Pedone says:

    Eugenio,
    i dragonfly sono disponibili anche in package con cartografia ad un prezzo veramente conveniente. Circa la C-Map essential: si tratta di copertura Europea (essenziale) e batimetriche fino a 20 metri. La novità sta che acquistando questo package (xxxxxx-CEUR) si ha la possibilità di convertire senza aggravio di costo l’essential in LOCAL 4D della zona in cui operi. La local sarà quindi dettagliata in modo completo. Esiste una carta EM-D013 che copre quella zona.Ti rimando ai link sotto per le specifiche.
    http://c-map.jeppesen.com/raymarine/
    http://www.raymarine.it/view/?id=11440
    Nello specifico lo strumento di cui parli è E70231-CEUR che è completo anche di trasduttore, per l’acquisto è bene rivolgersi ad uno dei nostri rivenditori presenti su tutto il territorio
    Buon divertimento

  107. bettin lorenzo says:

    ho acquistato da pochi gg il dragonfly7… eccezionale!! lo utilizzo come pescatore subacqueo e la scannerizzazione del fondale è quanto di meglio potevo sperare (con i soldi spesi!!). vorrei un consiglio su come zoommare il fondo… negli eco che avevo precedentemente con un semplice tasto sommavo x2, x4 ecc… qui come devo fare?
    grazie in anticipo x la risposta!

    • Maurizio Pedone says:

      Se lo strumento ha la versione sw 11.41 basta girare la rotella centrale. All’accensione, in basso a destra compare la scritta circa la versione. Altrimenti premendo il tasto centrale compare il menu dal quale attivare la funzione ZOOM nelle varie modalità.
      Grazie!!

  108. eugenio says:

    la tua risposta esauriente sulla c map essenzial che, a richiesta puo’ diventare local, mi togli i dubbi sulla cartografia. adesso sono incerto sul modello da acquistare in considerazione del limitato spazio della console su cui montarlo ed anche del prezzo di vendita. sto valutando il dragonfly 5PRO completo di trasduttore e c map ma vorrei essere informato sulla profondità massima di esercizio che per le mie esigenze non dovrebbe superare i 100 metri. Ti chiedo scusa se approfitto della tua disponibilità.
    grazie

    • Maurizio Pedone says:

      Lo strumento in questione, ma tutta la gamma Dragonfly ad eccezione del wi-fish e 4DV (solo DownVision) è in grado di raggiungere e superare i 100 metri. Quindi per 100 metri puoi stare più che tranquillo. Ti ricordo che oltre alla modalità DownVision Chirp che dà il meglio di se entro i 50-60 metri, anche se abbiamo belle immagini a profondità superiori, il Dragonfly ha anche la funzione Sonar Chirp che, utilizzando frequenze più basse, raggiunge i 183 metri.
      A presto.

  109. eugenio says:

    grazie mille, le tue risposte mi hanno tolto ogni dubbio e ho quindi proceduto all’ordine del dragonfly 5pro. Sarà montato su un gommone che ho in fase di acquisto e appena possibile vi farò conoscere il mio parere.
    Non posso fare a meno di segnalare la massima gentilezza e disponibilità da parte della ditta Paine (Sig. Barbara).

  110. Augusto says:

    Buongiorno vorrei acquistare il df 4pro o il 5pro da utilizzare su una piccola imbarcazione senza impianto elettrico, quindi alimentarlo a batteria.
    Mi saprebbe dire quanto è il consumo orario per poter acquistare una batteria di capacità adeguata.
    Grazie.

    • Maurizio Pedone says:

      Augusto, parliamo di pochi watt e le informazioni e tabelle relative le potrai trovare in questo link: http://www.raymarine.co.uk/view/?id=11200&collectionid=155&col=11221 a pagina 122 del manual che per il momento è ancora in inglese ma quanto prima verrà rilasciata la versione in Italiano. ma la tabella è piuttosto chiara.
      Grazie

      • Augusto says:

        trovato, il Df4 ha un consumo medio di 3,5W e 4W il 5.
        quindi, calcolando che circa il 40% della capacità di una batteria non è utilizzabile a causa del calo di tensione, con una batteria da 10Ah ci faccio la giornata. grazie mille

  111. Buon giorno Maurizio, per Natale ho ricevuto in regalo un magnifico DF 7, purtroppo fino a Luglio non potrò utilizzarlo. Una volta a casa ho collegato lo strumento ad un alimentatore per scoprire le funzioni principali. Ricordo di aver escluso la funzionalità del trasduttore. Vorrei sapere se è possibbile usare il DF in questa modalità senza creare problemi grazie.
    Francesco

    • Maurizio Pedone says:

      Francesco, basta metterlo in simulazione, noi lo facciamo abitualmente alle fiere e il trasduttore viene inibito. poi se lo vuoi provare puntando il trasduttore verso il pavimento per un tempo limitato non succede nulla.
      buon divertimento, aspettiamo delle immagini interessanti!

  112. Giuseppe says:

    Buonasera, come già segnalato ho recentemente acquistato un DF 5 pro che ho appena finito di installare. Mi sono accorto, entrando nella maschera “stato GPS” che nel campo dedicato all’orario viene indicato un valore difforme rispetto all’orario effettivo. Per la precisione 2 ore in meno. Ho provato ha modificare attraverso il menu “setup ora e data” “ora locale UTC” incrementando il valore con + 2 ore ma l’orario nella schermata “stato GPS” rimane sempre uguale (due ore in meno rispetto al vero orario). Devo fare qualche altra operazione di settaggio che mi sfugge oppure lo strumento non è sensibile all’UTC ?
    Grazie e spero di ricevere presto il manuale in Italiano.

    • Maurizio Pedone says:

      E’ del tutto normale, l’ora indicate è quella ricevuta dai satelliti e quindi non alterabile.
      La possibiltà di correggere l’ora attraverso il menù è una funzione commune al sw di tutti gli strumenti ma nel caso dragonfly non ha effetto in quanto l’ora non è visualizzata in altre schermate (a parte quella “stato dei satelliti”) .
      In altre parole potrebbe non esserci quella specifica funzione nel menu.

      Rimango a disposizione per altri chiarimenti in merito…
      maurizio

  113. Andrea says:

    Da qualche giorno il mio DF 5,7 non riconosce più la sd che ho trovato leggermente umida ma provandola sul pc è ancora funzionante. Ho provato anche altre sd ma senza risultato. Ora chiedo se mi conviene spruzzare all’interno dell’alloggiamento un prodotto antiossidante o mandare in assistenza?

    • Maurizio Pedone says:

      Purtroppo è il lettore danneggiato, il prodotto deve essere sostituito/verificato. La procedura può essere seguita direttamente dall’utilizzatore finale attraverso il sito Raymarine.it oppure portato in un centro di assistenza Raymarine che, per gentilezza, potrebbe occuparsi della procedura.

  114. Nicola says:

    Salve a tutti! ho un problema con il mio dragonfly, l’ho comprato a dicembre ma ho potuto montarlo solo una settimana fa! non legge la scheda micro sd della navionics gold small! volevo precisare che è tutto originale, acquistata assieme al dragonfly nel sito rayitaly. potete aiutarmi? grazie!

    • Maurizio Pedone says:

      Temo che il lettore della carta sia difettoso, è colpa nostra. ! é necessaria la sostituzione.

      • Nicola says:

        Mi può dire dove lo devo spedire? Se al rivenditore o direttamente alla raymarine?

        • Maurizio Pedone says:

          Puoi spedire direttamente a Raymarine in UK seguendo le istruzioni sul sito, se hai difficoltà e il tuo rivenditore di fiducia vuole aiutarti lo può fare anche lui. per qualsiasi altra problematica puoi chiamarci o scriverci ( support.it@raymarine.com)

  115. Sono orientato, per motivi di spazio, sull’acquisto di un DF 7 anziché un multifunzioni, anche se a me interessa maggiormente la parte GPS-Plotter. La funzione Eco-Sonar ecc. può essere temporaneamente esclusa, anche per diminuire il consumo? In ogni caso lo schermo può essere utilizzato per intero solo come plotter? Lo scafo è in vetroresina: il trasduttore può essere montato all’interno senza foro passante, accettando una diminuzione delle prestazioni?
    Grazie

    • Maurizio Pedone says:

      Livio, forse non sapevi che abbiamo anche un dragonfly 5 solo gps-plotter??
      comunque, se la pagina eco non viene attivata e si sta su GPS, il consumo è ridotto al minimo. So che qualcuno ha messo il trasduttore all’interno della carena in vetroresina riportando buone prestazioni.

  116. Simone says:

    Ciao, mi chiamo Simone, da circa un anno sono felice possessore di un Dragonfly 5 ora rinominato 6. Nell’ultima uscita mi si è presentato un problema che vado a descrivere.
    Ho aggiornato lo strumento all’ultima release del software v11.41 – Febraio 2015 ma purtroppo mi sono dimenticato di fare il reset dello strumento dopo l’aggiornamento.
    Portatomi su una batimetrica di 30mt ho riscontrato dei problemi con la lettura sia del modulo eco che downvision. In pratica il segnale veniva e andava via a distanza di tre secondi. Sul display prima compariva la scritta 30mt per 3 secondi senza dar tempo al display di visualizzare il fondale poi, per 3 secondi nessuna misura del fondo. E così via.
    Ho provato a resettare il modulo eco ma niente. Potrebbe dipendere dal fatto che dopo l’aggiornamento non ho fatto la procedura di reset suggerita?
    Faccio questa domanda a Voi perchè purtroppo ora non ho la possibilità di tentare questa procedura in quanto ho il gommone e lo strumento in marina e lontano da casa.
    Se mi confermate che resettando potrei risolvere, la prossima volta farò un tentativo o eventualmente se possibile farei un downgrade alla revisione del software precedente.

    • Maurizio Pedone says:

      Ciao Simone ti confermo che l’ultima versione ha un problema su scala automatica e che nei prossimi giorni verrà ripristinato. nel frattempo puoi comunque scaricare la 10.10 e tenerla per quando tornerai in barca. Se lo usi con scala manuale nessun problema. ciao

      • Simone says:

        Grazie infinite Maurizio. Mi ero veramente preoccupato. Infatti navigando in pochi metri di acqua non ho avuto nessun problema. Appena passavo su batimetriche più importanti lo strumento andava in palla.
        Grazie ancora. Ti terrò aggiornato. Comunque Gran Strumento. Complimenti!!!

  117. Antonio says:

    Ciao Maurizio, ho finalmente spedito il dragonfly a Raymarine, perchè non riconosceva più la SD.
    Ho aspetto circa sei mesi ma ero quasi al limite con la garanzia: il motivo?
    Non riuscivo a separarmene. Spero che facciate presto…
    Saluti e a presto.

    • Maurizio Pedone says:

      Antonio, grazie per la fiducia. Per avere qualche dato in più, ti consiglio di “rompere spesso ” a support.it@raymarine.com dando le info che hai.
      Alessandro potrà sicuramente monitorare il proseguo della pratica.
      grazie

  118. Antonio says:

    Grazie a te Maurizio provvedo subito

  119. gianni says:

    Ciao non riesco a trovare il manuale in italiano del DRAGONFLY 4 PRO SONAR/GPS . Puoi aiutarmi? Grazie

  120. ciao…
    sapete spiegarmi come si installa la mappatura sulla scheda sd?
    e dopo averlo fatto come si fa ad aprirlo nel dragonfly?
    grazie in anticipo per la collaborazione

  121. Michele says:

    Salve
    Sono un felice possessore di un Dragonfly 5 GPS/ECO, comprato nemmeno un mese fa. Sono uscito in barca solo 3 volte e devo dire che l’ECO mi ha soddisfatto abbastanza sia su fondali di circa 40m che su quelli di circa 80. Ora il problema che ho riscontrato è sulla difficoltà che sto incontrando nell’inserire i Waypoints che ho recuperato dal mio vecchio Garmin, nel senso che ho i dati dei miei vecchi waypoints su carta (foglio di carta!) e ne ho inserito manualmente alcuni sul Dragonfly, ma l’operazione è laboriosa e abbastanza lunga! Ho così esportato su una MSD quelli che avevo inserito e poi a casa con il programma OPEN CNP 4.0.0 ho provveduto ad inserire tutti gli altri, ho poi esportato il tutto in formato .gpx lo stesso del Dragonfly.
    Oggi, tutto contento, sono andato in barca e ho tentato di importare tutti i waypoints ma stranamente, pur riconoscendomi il file .gpx, mi ha dato ripetutamente l’errore “scheda in uso”!!?? e non mi ha importato nulla??
    Come posso fare per risolvere questo problema?
    Altro mio quesito: essendo abituato con il Garmin trovo abbastanza difficoltosa la navigazione verso un waypoint stabilito. Non si potrebbe implementare nel software l’opzione “Autostrada” così comoda per partarsi sul luogo prescelto?
    Grazie anticipatamente per le risposte che mi vorrete dare.
    Michele

  122. Giuseppe says:

    Buonasera, volevo avere chiarimenti circa l’ecoscandaglio dragonfly acquistato circa un anno fa… ho riscontrato dei problemi nel fare le foto sulla marcatura: lo strumento mi segnala di inserire la microsd, ma la microsd è già inserita, quindi nn la riconosce, mentre il primo periodo dopo l’acquisto funzionava regolarmente e ho avuto occasione di fare foto.
    Cosa è successo al mio dragonfly? Purtroppo dal libretto d’uso nn capisco, è tutto in inglese… potrei avere maggiori info? Anche riguardo eventuali aggiornamenti come fare?
    Ringrazio in anticipo per la risposta…

  123. Antonio says:

    Salve Maurizio, volevo informarti che il mio Dragonfly non è ancora rientrato.
    Nel frattempo mi sto cimentando nella realizzazione di alcune mappe rastere geo referenziate con Google Earth. Fin qui tutto ok, provate con ozi esplorer, risultato perfetto.
    La domanda è: come trasformare le mappe dal formato ozi a quello per il Dragonfly?
    (io ho usato ozi esplorer ma ho visto che ce ne sono altri forse un po più complicati…)
    Grazie a presto.

    • Maurizio Pedone says:

      Ciao Antonio,
      non avevi scritto però a Support per darci qualche dato di spedizione/pratica, ecc.? senza quelli non possiamo rintracciarla.
      però mi sembra troppo tempo di solito e ultimamente si fa molto prima… dacci qualche informazione via mail.
      Le carte Raster compatibili con tutte le ns macchine di ultima generazione sono quelle che vengono gestite da Raymarine (vedi sito) ma devono essere generate da Raymarine… prova a scaricarne una gratuitamente anche se non della nostra zona per vedere come sono fatte.

      • Antonio says:

        Certamente! Ho scritto al supporto e ci ho anche parlato per telefono, infatti ho chiesto ad Alessandro di essere informato su le tempistiche di sostituzione dello strumento, e mi disse che al momento non erano disponibili, anche se via mail mi disse che per i tempi di consegna servivano da 7/10 gg.
        Risposi felicemente alla mail dicendo che 7/10 gg erano più che accettabile.
        Dopo di che, trascorsi forse 15 gg, chiamai e mi rispose che ancora non erano disponibili.
        Per le cartografie raster le avevo già provate sul dragonfly quando ancora potevo usare la micro SD, peccato che era una raster degli USA.
        Il fatto di poter usare mappe rasterizate e che ci puoi mettere le cose più utili e le puoi correggere in qualsiasi momento è la cosa migliore: è come usare una carta in formato cartaceo.
        Ideale per la pesca fatta personalmente e quindi anche molto riservata e “Segreta”.
        Dammi notizie sul dragonfly ne ho proprio bisogno.
        Grazie a presto.

        • Maurizio Pedone says:

          ciao Antonio,
          senti il rivendotore a cui lo hai portato. sono certo che sia già li il tuo Dragonfly….

          • antonio says:

            buongiorno Maurizio. ho chiamato la GAPIMAR e mi ha confermato che il dragonfly è arrivato ma con un supplemento di 35€ a mio carico. ho chiesto il motivo e mi hanno detto che é stato cambiato il connettore e quindi serve un adattatore che non è compreso nello strumento in sostituzione.
            non so, non ci vedo chiaro: tu credi che raymarine, con la sua serietà, combini di queste ingenuità? boh, mi affido a te.
            grazie infinitamente per la tua collaborazione, sempre puntuale ed utilissima.
            a presto.

  124. Maurizio Pedone says:

    Antonio, fai bene ad essere stupito e lo sono anch’io. nulla è dovuto il cavo adattatore è compreso nello strumento. Ci metteremo in contatto con il dealer…

    che pazienza!
    ciao

  125. antonio says:

    grazie Maurizio, ero più che convinto della serietà di RAYMARINE.
    ti terrò informato dell evolversi della questione non appena ritirerò il dragonfly.
    grazie ancora.

  126. Fabrizio says:

    Buongiorno,
    sarei intenzionato ad acquistare un DF 5DVS (senza cartografia e gps).
    Vorrei sapere se questo modello ha il lettore di micro SD card.
    La documentazione Raymarine di confronto tra i vari modelli, rilevabile sul sito, indica chiaramente che ne è sprovvisto. Ma in tal caso come si procede con l’update del firmware?
    Grazie

  127. Buon giorno fabrizio
    visto che sono oramai deciso nell’acquisto del dragonfly 7 avrei un paio di domande da farle. Sicuramente le risposte alle mie domande saranno già nei blog precedenti ma data la mia pigrizia faccio prima a richiederle direttamente.

    la prima è la seguente: se acquistassi il GPS CHARTPLOTTER/ECOSCANDAGLIO ma non inizialmente la silver o la golden card, sarei comunque in grado di avere una carta diciamo basilare o no? cioe’ potrei fissare comunque dei waypoint su una carta non dettagliata o la carta non esisterebbe affatto?
    la seconda: una volta montato il dragonfly 7 esiste il modo di connetterlo ad una presa accendisigari o lo devo per forza attaccare con i cavetti alla batteria del motore?
    lo chiedo perchè, abitando in un piccolo paesino, se lasciassi il trasduttore fisso fuori dalla barca penso che mi durerebbe da Natale a Santo Stefano…
    Stavo perciò pensando ad un’alternativa mobile anche se forse perderei un po’ di qualità.
    ringrazio anticipatamente

  128. Maurizio Pedone says:

    Ciao Tobia, grazie per la scelta ormai prossima.
    Carta o non carta: il GPS è comunque in grado di memorizzare le posizioni, nonostante non ci sia il dettaglio cartografico. Considera però che c’è un pacchetto che ti permette di avere la carta ad un prezzo molto conveniente (circa 50€ in più). una carta comprata dopo costa decisamente di più.
    Alimentazione: la presa accendisigari va benissimo. a volte diciamo di collegare l’alimentazione alla batteria per minimizzare gli eventuali problemi di alimentazione. se le connessioni sono ben fatte e il contatto è “saldo” non c’è problema.

  129. Antonio says:

    Salve Maurizio, ho finalmente il dragonfly nuovamente a bordo e devo dire che con questo firmware è veramente eccezionale.
    Per quanto riguarda il dealer è tutto a posto, grazie al vostro intervento non ho pagato neanche un centesimo.
    Grande Raymarine ottima assistenza.

  130. Andrea says:

    Salve, volevo porvi il mio problema riguardo al dragonfly 6. Ho riportato lo strumento al negoziante perché non funzionava il lettore, ora dopo un mese mi dice che é arrivato e che posso andare a prenderlo.
    Il problema é che non mi é stato mandato l’adattatore come mi era stato detto, se non sbaglio doveva essere in dotazione senza richiesta e senza costi aggiuntivi giusto?
    Il negoziante ha detto che mi darà notizie al più presto, ma io non vorrei dover aspettare un altro mese.

  131. Andrea says:

    Per essere chiaro lo strumento che ho riportato al negoziante era il dragonfly 5.7

    • Maurizio Pedone says:

      Andrea,
      intanto sono dispiaciuto per l’attesa e se potessi avere qualche indicazione in più non farebbe male per migliorare il servizio. inoltre credo di capire che ti è stato consegnato un nuovo Dragonfly 6 ( 5,7″) con il connettore posteriore di colore diverso e che quindi ha bisogno di adattatore?
      se è così hai assolutamente diritto ad avere l’adattatore gratuitamente. nel caso non avessi IMMEDIATAMENTE notizie facci sapere.
      Grazie

  132. Antonio says:

    Salve Maurizio, nel dragonfly attivando la funzione allarme pesce, c’è la scala da 1 a 10. Visto che variando di valore aumenta o diminuisce l’intensità di allarme, mi sono così chiesto se Raymarine potesse fornire una tabella di corrispondenza tra scale impostata e dimensione pesce rilevata. Esempio: se imposto a 5 l’allarme pesce mi segnale pesce da 10 cm in su ma non quelli più piccoli di 10 cm.
    Quindi avendo una tabella verrebbe più facile insidiare determinati pesci ad esempio ricciole o cernie. Spero di essere stato abbastanza chiaro. Grazie

    • La tua richiesta è chiarissima ma troppo “locale”.
      Questi strumenti vengono usati in molteplici discipline di pesca, luoghi fra i più disparati e caratterische ambientali diverse. Avrai già capito che una tabella del genere potrebbe essere fatta solo nel momento in cui qualcuno passasse mesi e mesi a fare queste valutazioni. Valutazioni che poi sarebbe influenzate da mille fattori (località, salinità o meno dell’acqua, profondità e certezza che sotto abbiamo cernie o ricciole…).
      Quasi un sogno. Non ci rimane che provare e riprovare fino a quando saremo in grado, come utilizzatori finali, di dare un risultato attendibile al valore di allarme impostato.
      ciao

      • Antonio says:

        Grazie Maurizio, puntuale e preciso come sempre. So bene che non è una cose semplice e che i fattori che possono influire sono molteplici, speravo in qualcosa anche di molto vago.
        Ok farò delle prove con qualcosa che possa assomigliare ad una vescica natatoria portandola a diverse profondità, chissà forse riesco a tirar fuori qualcosa di buono e che potrebe essere utile anche ad altri utilizzatori di dragonfly.
        Ciao a presto.

  133. antonio amodio says:

    buonasera,
    circa due mesi fa ho acquistato il dragonfly 4 pro con cartografia jeppesen installata.
    Pratico kayakfishing, l’ho usato sia per la pesca con le canne che per la pesca sub: devo dire che sono entusiasta, sto scoprendo le funzioni un po’ alla volta e più conosco lo strumento più mi piace.
    Dove sta il problema???
    La versione di sistema è la 11.41: sul sito Raymarine dice di non usarla ed aggiornarla alla 11.45 (e adesso c’è anche 11.46).
    Purtroppo però le istruzioni sono in inglese e non riesco ad interpretarle bene e completamente. Considerata la pericolosità nell’effettuare l’aggiornamento del firmware, è possibile indicarmi dove reperire le stesse in italiano?
    Grazie per l’aiuto,
    Antonio

    • Egr. Sig. Amodio,
      l’aggiornamento software è facilmente eseguibile come segue:

      Munirsi di una carta nuova micro SD (basta da 2GB)
      Scaricare dal sito la cartella (zippata) relativa all’aggiornamento 11.46
      Decomprimere la cartella copiando sulla micro SD i vari file contenuti
      Inserire nello slot del display la carta ed accenderlo.
      La procedura parte in automatico e lei vedrà sul display una serie di dettagli relativi all’avanzamento del software sino al suo completamento.
      Il display si riattiverà ora con il nuovo software.

      Guardando in basso a destra nella pagina iniziale (Avvertenze d’uso), noterà la dicitura che riporta la nuova versione.

      Non dimentichi a carta mSD installata, se no l’aggiornamento partirà ad ogni accensione….

      Sarebbe sempre consigliabile eseguire un Factory Reset al display
      Ma si ricordi di salvare eventuali waypoint sulla carta microSD (vedi sotto)

      * Factory Reset:
      Accendere lo strumento
      Appena appare il logo Dragonfly premere per un attimo ancora il tasto di accensione.
      Apparirà una pagina che elenca due opzioni.
      Premere ancora per un attimo lo stesso tasto in modo che la prima delle opzioni si attivi facendo partire un conto alla rovescia.
      Il processo durerà pochi minuti.
      Una volta riattivato sul display dovrà impostare la lingua, le unità di misura etc. come se lo strumento fosse stato acquistato per la prima volta. (segua il Setup Wizard visualizzato dallo strumento)

      * Salvataggio Waypoint:
      Premere il tasto freccia (con la doppia pagina)
      Andare su Impostazioni
      Backup/Ripristino
      Salva dati su cartuccia
      Confermare con OK
      Selezionare : Scegli Tutto – Salva
      Operazione conclusa

      * Per recuperare i dati di Waypoint:
      Premere il tasto freccia (con la doppia pagina)
      Andare su Impostazioni
      Backup/Ripristino
      Apri da cartuccia
      Confermare con OK
      Si visualizzerà: Raymarine> My Data
      Muovere il cursore su : Waypoint (salvati…)
      Premere OK per confermare
      Salvataggio Completato

      Buon lavoro,
      Massimo
      Supporto Tecnico Raymarine

  134. antonio amodio says:

    grazie mille, gentilissimo
    saluti

  135. Onofrio says:

    Buongiorno, vorrei vivamente consigliare il Dragonfly. Non voglio soffermarmi sulla tecnologia, a dir la verità eccezionale, ma sull’azienda. Ho rotto i pin del connettore, per esclusiva superficialità mia, lo strumento era in scadenza di garanzia credo che mancassero una decina di giorni. Ero in crisi per i costi della riparazione. Ho chiamato Milano, e un signore gentilissimo mi consiglia di attivare la garanzia e provare a spedire lo strumento in Inghilterra.
    Signori con mia grande sorpresa mi è stato restituito il Dragonfly non solo riparato, credo cambiato, ma nella scatola già in mio possesso hanno corredato lo strumento di tutto, trasduttore, supporto, libretto di istruzioni, come se l’avessi acquistato ora (a costo zero).
    Io vorrei ringraziare innanzitutto il Signore di Milano e la Raymarine per la disponibilità e sensibilità verso i propri clienti.
    Credo che nessuna azienda avrebbe fatto passare quel danno da me provocato, come un intervento in garanzia.
    Grazie.

  136. Grazie Sig. Onofrio,
    certamente fa piacere ricevere un commento così positivo, trasferiremo le sue note ai colleghi del laboratorio centrale in UK che si sono occupati direttamente del service.
    Massimo
    Supporto Tecnico Raymarine Italia

  137. antonio amodio says:

    saluti,
    come ho gia detto nel precedente post, sono un soddisfattissimo possessore di un dragonflay 4 pro. Ma ho un altro quesito da proporre: visto che non è consigliato salvare i waypoint e le tracce quando c’è la micro sd con la cartografia, che senso ha utilizzare una micro sd vuota per fare i salvataggi se mentre sono in mare navigo al buio non avendo la cartografia? forse mi sfugge qualcosa?
    grazie

  138. Buonasera,
    waypoint e tracce generati vengono salvati nella memoria del display.
    Quindi lei può tranquillamente usare la cartografia durante la navigazione.
    Il salvataggio dei dati è qualcosa che si può fare successivamente, è consigliato salvarli su di una microSD differente per non rischiare di compromettere la carta di navigazione.
    Se dovesse inavvertitamente cancellare qualche waypoint o resettare il display, potrà sempre recuperare i dati.

    Massimo
    Supporto Tecnico Raymarine Italia

  139. Nicola says:

    Salve, sono intenzionato all’acquisto del dragonfly 7. Vorrei avere un’informazione. Se navigando mi segnala un punto interessante, che però in velocità non ho avuto modo di segnare nell’immediato, ho la possibilità di tornare indietro tramite le immagini e di avere poi le cordinate?

  140. Buonasera,
    è possibile bloccare lo scorrimento dell’immagine del fondale visualizzato sul display, spostare il cursore presente sulla tastiera in prossimità del punto, poi premere il cursore per creare un waypoint (a cui posso associare un simbolo specifico e un nome).
    L’operazione è possibile tenendo in considerazione che il punto di interesse deve essere presente all’interno dell’immagine visualizzata e bloccata.
    Saluti
    Massimo
    Supporto Tecnico Raymarine Italia

  141. Salve Massimo, chiedo scusa se la mia domanda è stata già proposta ma i post sono numerosi.
    Sono già un felice possessore del dragonfly, la primissima versione quella che non aveva nessun numero nell’identificazione del modello, ma dovrebbe essere quello con schermo da 5,7.
    Sarei intenzionato e sto valutando l’acquisto del 7 e volevo sapere se posso acquistare solo lo strumento senza trasduttore quindi se appunto il trasduttore di poppa fosse lo stesso oppure cambia e devo procedere all’acquisto dell’intero pacchetto.
    Grazie, saluti

  142. Buongiorno,
    confermiamo che il display 7 è acquistabile singolarmente e che il trasduttore risulta compatibile.
    Ci contatti al seguente link per ricevere informazioni più dettagliate su codici articolo da ordinare in modo da non commettere errori…
    support.it@raymarine.com

    Grazie

    Massimo
    Supporto Tecnico Raymarine Italia

  143. Andrea says:

    Ciao, vorrei prendere un DragonFly7, leggendo i post pero’ mi e’ venuto il dubbio riguardo al trasduttore. Ero orientato a metterlo passante CPT80, ma da come ho capito la maggiorparte dei trasduttori venduti sono quelli di poppa. Sara’ soltanto un fattore economico o effettivamente c’e’ pochissima differenza di resa tra i due? Oltre il fastidio delle alghe che obbligano a prendere comunque provvedimenti, non risente delle turbolenze del motore?
    Ultima domanda: eventualmente il CPT80 e’ compatibile anche con altri modelli diversi dal Dragonfly?
    Grazie mille
    Andrea

    • Ciao Andrea,
      tutti i trasduttori del Dragonfly hanno le stesse specifiche tecniche per cui, se montati correttamente, anche le prestazioni sono molto simili.
      La scelta se montare un trasduttore passante o uno da poppa dipende principalmente dal tipo di barca.
      Se hai uno scafo che nella zona di poppa crea molte turbolenze, allora il trasduttore passante è preferibile. In questo caso consiglierei il modello CPT-70 in plastica che ha una forma leggermente più idrodinamica rispetto al CPT-80.
      Un altro degli aspetti da considerare é il fatto se la barca sia carrellabile: in questo caso il trasduttore passante potrebbe rischiare di incastrarsi nei rulli del carrello, quindi solitamente quello da poppa é meglio.

      Tutti i trasduttori del Dragonfly (CPT-60/70/80/DVS) sono compatibili solo con i vari modelli di Dragonfly (4/5/6/7).
      Per gli altri display con Downvision integrato (a68/78/98/128, eS78/98/128) o per il modulo esterno CP100 serve invece un trasduttore modello CPT-100/110/120.

      Saluti
      Carlo Baj

  144. Alessio says:

    Ciao. Ho scritto l’anno scorso in merito alla rottura di uno fra i pin del mio df5. A distanza di un anno circa, noto nello strumento nuovo che uno dei pin è ossidato, come pure il foro corrispondente nel cavo di alimentazione/trasduzione. Temo seriamente che possa ripetersi l’esperienza già vissuta. Puoi darmi qualche consiglio in merito? Grazie, Alessio

  145. Buongiorno,
    sarebbe interessante sapere quale pin è ossidato (sia lato trasduttore che display), per capire se si tratta, per esempio, del pin di alimentazione.
    Se possibile potrebbe inviarci delle foto? (questa è la mail: support.it@raymarine.com)
    Al momento si assicuri che l’alimentazione sia sempre interrotta in modo che non vi sia mai presenza di tensione quando il cavo è disinserito dal display.
    Cerchi di ripulire bene i contatti (va bene anche del solo alcool) per capire se c’è corrosione e a che livello sui contatti interessati.
    Verifichi che sia presente sul connettore del trasduttore l’O-ring di tenuta.

    Massimo
    Supporto Tecnico Raymarine Italia

  146. Ignazio says:

    Ciao,
    ne approfitto della disponibilità per chiarirmi sul paragone di potenza del trasduttore CPT-60.
    La cosa certa che ho capito è che essendo un dato riservato per Raymarine non è dato sapersi, però mettendosi nei panni di uno che come me deve acquistare un combinato e deve scegliere… ho necessità di poter paragonare l’oggetto con altri di altre marche.
    Ho puntato il nuovo DF7 PRO, che dovrebbe avere la funzione Wi-Fi anche se non so se è già in commercio. Chiaramente in dotazione c’è il solito trasduttore di poppa CPT-60.
    Il punto ora è questo: pratico traina fino ai 50 mt (quindi perfetto) e drifting al tonno zona Toscana – Isola D’Elba e dintorni, a profondità che si aggirano dagli 80 ai 110 mt.
    Riesco con il CPT-60 a marcare pesci fino a queste profondità? Anche se effettuo bollentino alle medesime profondità quindi pesci più piccoli di tonni?
    Può in paragone essere affiancato ad un trasduttore chirp “classico” da 500/600W o è meglio/peggio?

    Ignazio da Firenze

    • Buonasera,
      le alte frequenze di trasmissione e la bassa potenza emessa dal Dragonfly non possono essere paragonate a sistemi che hanno le caratteristiche da lei indicate.

      Inoltre è anche importante sottolineare che in tutti i trasduttori il fascio di emissione è meno intenso man mano che ci si allontana dal suo asse centrale, quindi se il target è al limite del cono, il suo riflesso sarà inferiore.

      Consideri che per un cono di ampiezza 20° alla profondità di 100m, si avrà un’area illuminata di circa 35m, può immaginare un target di 1 metro come possa essere rappresentato in termini di pixel.

      Quindi se da un lato i target a 80 – 100 metri sono raggiungibili, per contro alla luce delle variabili fisiche indicate non possiamo garantire che un pesce sia sempre evidenziato in maniera puntuale alle profondità da lei indicate.

      Come certamente saprà Raymarine produce una serie di sistemi con potenze elevate e molto sofisticati che possono essere confrontati seguendo il link:
      http://www.raymarine.it/display/index.cfm?id=478

      Massimo
      Supporto Tecnico Raymarine Italia

      • buonasera sig. Massimo. Ho deciso di regalarmi il DF 7 PRO perché lo ritengo molto valido. L’ho trovato in rete ad un ottimo prezzo. Ho contattato il venditore chiedendogli se era possibile ritirare l’oggetto di persona ma ha risposto che vendono solo on line e che l’oggetto una volta pagato viene spedito al cliente direttamente dalla Raymarine. E’ così? A me é sembrato strano. Grazie

        • Carlo Baj says:

          Buonasera Luigi,
          in effetti alcuni nostri rivenditori ci chiedono di spedire direttamente all’indirizzo del cliente, quindi é possibile.
          Se vuole dirci chi é il rivenditore possiamo eventualmente fare una verifica.
          Cordiali saluti

  147. pierpaolo says:

    Salve,
    mi servirebbe un aiuto.
    Ho un Dragonfly 7 e non riesco ad effettuare l’aggiornamento.
    Ho cambiato più micro sd ma niente, non parte.
    Aiuto, grazie.

    • Alessandro says:

      Ciao Pierpaolo.
      devi copiare su una microSD i file che sono all’interno del file zippato. In pratica devi decomprimere il file. Poi metti la microSD nel display e lo accendi. L’aggiornamento parte in automatico. La cartuccia va formattata in modo FAT o FAT32 ed è consigliabile sia di piccolo taglio ( 2/4 Gb ). Le cartucce più grandi di 32Gb non vengono lette. Nel caso se hai ulteriori problemi puoi scrivere al supporto tecnico: support.it@raymarine.com

  148. pier paolo says:

    Ho seguito le istruzioni e ho estratto il file zippato nella MicroSd formattata sia in FAT che in FAT32.
    Ho provato con varie sd di varie marche e capacità ma non parte l’aggiornamento mentre se inserisco la mappa è tutto ok, la legge.
    Cosa posso fare? Come riconosco se la micro che inserisco vuota la legge?
    Provai anche mesi fa ma niente, ora ho ricaricato l’ultima versione ma nulla. Mi sembra strano che la mappa la legge è l’aggiornamento no. La procedura l’ho fatta correttamente, che fare?
    Grazie.

  149. Alessandro says:

    La cosa è molto strana, non è mai capitato che se legge la cartografia non legga l’aggiornamento. Purtroppo via forum o mail non è facile capire da cosa possa dipendere il problema. la pregherei di scrivere a support.it@raymarine.com dove si trova il display in modo che possiamo consigliarle a chi rivolgersi.

  150. Ciao, io ho montato il trasduttore su un joker 5 mt, il problema che mi dà il Dragonfly (appena acquistato) è che superati i 4 nodi non legge. Come posso risolvere il problema?
    C’è la possibilità di montare il trasduttore all’interno della chiglia?
    Grazie.

    • Alessandro says:

      Ciao Rocco,
      da quello che scrivi sembrerebbe che il trasduttore sia installato in una posizione dove subisce turbolenze appena ti muovi. Riesci ad inviare delle foto a support.it@raymarine.com ?
      Purtroppo i trasduttori DownVision non possono essere montati internamente.

  151. enrico says:

    Ho acquistato un Dragonfly 4 pro. E’ possibile suddividere lo schermo in verticale per sonar e downvision? Sarebbe più leggibile rispetto alla suddivisione orizzontale. Grazie in anticipo e cordiali saluti.
    Enrico

    • Buongiorno Enrico,
      confermo che é possibile dividere lo schermo sia in orizzontale che in verticale con le due schermate Sonar e Downvision.

      Cordiali saluti,
      Carlo

      • Enrico says:

        Grazie mille Carlo della tua rapida risposta: ma come si deve operare?
        Non mi sembra che nel manuale sia indicata una modalità operativa al proposito. Grazie in anticipo.
        Saluti,
        Enrico

  152. Buongiorno Enrico,
    é sufficiente selezionare la pagina del Dragonfly dove sono rappresentate le due funzioni Sonar e Downvision suddivise orizzontalmente.
    Una volta aperta la pagina si preme il tasto OK e si accede al menù, poi da lì selezioni “Opzioni Display” e scegli “Dividi Schermo” ORIZZONTALMENTE o VERTICALMENTE.
    Eventualmente prima accertati che il Dragonfly sia aggiornato all’ultima versione software 12.09 (la tua attuale versione la leggi nella schermata di accensione in basso a dx).

    Cordiali saluti,
    Carlo

  153. Vice74 says:

    Salve, ho da qualche mese installato il DF 4 pro ottimo strumento ma ho qualche domanda da fare a chi mi potrà aiutare.
    Non e’ possibile visualizzare l’ora nella schermata di navigazione? Sulla pagina di regolazione ora e data non e’ possibile effettuare alcuna variazione come mai?
    Non e’ possibile come nei garmin visualizzare un icona pesce al posto delle lunette classiche che si visualizzano e che sinceramente non sempre sono attribuibili a pesci?
    Nella pagina cartografia non e’ possibile visualizzare la schermata autostrada che nel garmin era molto utile per arrivare al punto desiderato?
    c’e’ un modo semplice e diretto per aggiungere un nuovo waypoint?
    Saranno domande banali e scontate ma sinceramente con il mio vecchio garmin era tutto molto piu’ intuitivo.
    Grazie per l’attenzione
    Enrico Vicentini

    • Tommaso Dal Cin says:

      Buongiorno Enrico,
      cercherò di rispondere alle sue domande.
      Per quanto riguarda l’ora, non è possibile visualizzarla nella parte di cartografia ma è comunque modificabile inserendo l’ora locale dalla schermata delle impostazioni –> settaggi sistema. L’ora e la data vengono acquisiti in automatico dai dati del GPS.

      Un discorso un po’ più complesso andrebbe fatto per le icone pesce al posto delle “lunette”. Quando vede le icone pesce marcate su un ecoscandaglio non è detto che sia stato individuato un pesce, potrebbe essere un sacchetto di plastica, un corpo morto, una cima o qualsiasi oggetto in sospensione, questo rende fuorviante l’utilizzo delle icone. Tenga presente anche che l’icona non le permette di vedere ne la consistenza ne la forma del bersaglio togliendole qualsiasi possibilità di capire se quello visualizzato sull’ecoscandaglio sia effettivamente un pesce o altro e la reale consistenza.

      Tornando alla cartografia una volta che fa un “go to” le compare sia il dato numerico della rotta da tenere con la distanza del punto d’arrivo oltre che le viene mostrata graficamente sulla carta la rotta in modo da intuire immediatamente se la stiamo mantenendo correttamente o dobbiamo virare. Per fare un “go to” deve selezionare sulla carta il punto, o il waypoint, che vogliamo raggiungere cliccando sul pulsante centrale le si apre il menù e selezionando la prima voce le compare il “go to”.

      Aggiungere un waypoint è semplicissimo: nella parte di cartografia sposta il cursore dove lo vuole creare e pigia il pulsante centrale, la seconda voce del menù è proprio “posiziona waypoint”. Una volta posizionato il waypoint può modificarne sia il simbolo che il nome che le coordinate geografiche. Se il cursore non è attivo e pigia il pulsante centrale può creare un waypoint all’imbarcazione. Una funzione molto importante, e anche molto utile a mio parere, è quella di poter creare un waypoint direttamente nella parte di ecoscandaglio sul bersaglio che abbiamo appena visto senza dover cambiare videata, questo è molto utile quando si scandaglia una zona dove andremo a creare waypoint su cui dopo potremo tornare con calma.

      Se dovesse avere ancora dubbi non esiti a contattarmi, uno dei pregi del Dragonfly è proprio la semplicità di utilizzo, vedrà che una volta che ci prenderà la mano lo troverà semplicissimo.

      Cordiali saluti,
      Tommaso Dal Cin
      Sales Executive Raymarine Italia

  154. Alexss says:

    Salve. Mi serve un consiglio sul cavo alimentazione del dragoonfly , visto che alcuni giorni fà ho trovato il filtro in cortocircuito ed il fusibile ad esso collegato aperto. Dopo aver tranciato il cavo e rimosso il filtro ho ricongiunto le due parti ripristinato il fusibile il dragoonfly si è acceso regolarmente . Ma non so cosa contenga questo filtro , quindi chiedo se esiste uno schema elettrico per poterlo ripristinare o se devo sostituire tutto ,comprese trasduttore.
    Grazie

    • Massimo says:

      Buonasera,
      il blocco da lei evidenziato è un filtro/fusibile.
      Ha avuto problemi di alimentazione (livello batterie basso etc.) ?
      Lo strumento oltre ad accendersi funziona regolarmente ?
      Ci indica il modello esatto del display ?

      Massimo

      • Alexss says:

        grazie Massimo per la celere risposta.
        Il modello è il dragonfly 5,7″ prima serie ha funzionato regolarmente per circa due ore, poi ho spento.
        Per quanto riguarda la batteria non ho riscontrato problemi il motore si è avviato regolarmente.
        Quando ho riscontrato il cortocircuito lo strumento non era collegato al cavo e questa cosa mi fa pensare che il filtro possa contenere qualche componente attivo tipo un diodo magari per protezione di inversione polarità o un regolatore di tensione, anche perché il filtro è andato in cortocircuito ma si è quasi completamente fuso.
        Alexss

        • Massimo says:

          Buongiorno,
          grazie per le informazioni.
          Potrebbe contattarmi telefonicamente allo 02 99451001 (uffici Raymarine Italia) così possiamo approfondire con più facilità i controlli da eseguire ?
          Grazie
          Massimo

  155. Salve, ho appena acquistato il Dragonfly 4pro.
    Purtroppo sono rimasto deluso dal fatto che non si possano vedere direttamente su mappa i nomi dei waypoints… Si deve per forza aprire la lista e se si hanno punti sparsi per tutto il Mediterraneo è difficile trovare quelli che si cercano: speriamo venga implementata questa funzione di visualizzazione, magari a comparsa quando passiamo sopra un punto con il cursore per non sovraffollare lo schermo.
    Ad ogni modo ho provato ad utilizzare la funzione di ricerca per area ma, una volta disegnata su mappa la zona di ricerca, non c’è modo di avviare la ricerca.
    Potete aiutarmi?
    Grazie

    • Alessandro says:

      Buongiorno, purtroppo i nomi dei waypoint non sono visibili sulla carta. Comunque è possibile andare sul punto con il cursore e premere OK; usciranno tutti i dettagli del waypoint. Per la ricerca per zona in effetti ci sono problemi con il tasto “cerca”, abbiamo chiesto agli sviluppatori di capire la natura del problema.
      Saluti

  156. Tiziano says:

    Buongiorno,
    possiedo un Dragonfly 4 pro, lo utilizzo su bassi fondali max 20 metri e funziona bene ma solo fino alla velocità di 3/4 nodi, oltre lo schermo si riempie di disturbi e non è più utilizzabile.
    Altro difetto che ho riscontato quando pesco a bolentino è che quando calo la lenza in mare il DF la rileva come un’ampia marcatura di pesci, anche se la lenza viene calata a distanza di alcuni metri dal trasduttore (il modello da poppa), e risulta quindi difficile seguire i pesci in queste condizioni.
    Potete darmi indicazioni per risolvere questi fastidiosi problemi?

    Grazie,
    Tiziano

    • Alessandro says:

      Buongiorno,
      purtroppo non è semplice capire il motivo dei disturbi senza poter visionare il funzionamento dal vivo. Consigliamo sempre di aggiornare il display all’ultima versione software ed eseguire un reset successivamente alla procedura di aggiornamento. L’aggiornamento lo potrà scaricare dal sito Raymarine a questo link:
      http://www.raymarine.it/view/?id=9512
      Cordiali saluti

      • Tiziano says:

        Buonasera,
        ringrazio per la celere risposta, proverò ad aggiornare il software e a fare il reset come da lei suggerito. Purtroppo in questo periodo la barca è a secco, fino ad Aprile non potrò avere conferma della soluzione del problema. Sarà mia cura comunicare sia l’esito positivo del suggerimento che chiedere altri lumi casomai allegando foto del display nel caso che il problema non si risolva.
        Saluti
        Tiziano

  157. Salvatore says:

    Ciao,
    ho acquistato da un anno un Dragonfly 5DVS.
    All’inizio ero molto soddisfatto, ma adesso mi sono ricreduto.
    Ho iniziato a fare bolentino su una secca intorno ai 55/59 mt e, mentre gli altri vedono i pesci, io vedo solo il fondale.
    Ho posizionato bene il trasduttore ed ho imparato anche a regolare lo strumento, ma nulla, oltre i 45 metri circa i pesci non si vedono più, come spariti… eppure ci sono.
    Ho perso giornate a regolare, ma nulla da fare.
    Quando l’ho acquistato leggevo di frequenze 83/200, ma oggi mi ritrovo a scoprire che erano bufale, siamo a 170/230.
    Cosa mi consigliate di fare per non comprare un nuovo eco?

    Grazie, Salvatore.

    • Alessandro says:

      Buongiorno,
      per prima cosa le consigliamo di aggiornare il display all’ultima release softare e poi effettuare un Hard reset. Dopo di questo riprovare lo strumento nelle stesse condizioni.
      per fare l’aggiornamento deve scaricare il file da questo link:
      http://www.raymarine.it/view/?id=9512

      Il file scaricato è un file compresso ( .ZIP ) per cui va decompresso e i file interni vanno copiati su una cartuccia MicroSD nuova direttamente senza creare nessuna cartella
      Una volta copiati i file inserire la MicroSD nel display spento. Accendendo poi lo strumento l’aggiornamento parte in automatico.
      Una volta finito rimuovere la cartuccia dallo slot e resettare o strumento.
      La procedura di reset è la seguente: accendere lo strumento e attendere che appaia la scritta Dragonfly, a questo punto premere e tenere premuto il tasto accensione finché non appaiono delle scritte ( tipo vecchio DOS ) in alto a sinistra.
      Saluti
      Alessandro

  158. Salvatore says:

    Grazie Alessandro per la rapida risposta.
    Quindi non è una questione di potenza o di frequenze dell’eco se non vedo sgombri, saraghi, tanute ecc a quelle profondità.
    Mi confermate che con lo strumento perfettamente funzionante dovrei vederli anche a 60 mt, giusto?

    Saluti,
    Salvatore.

    • Alessandro says:

      Il Dragonfly funziona sicuramente a 60mt ( e oltre ) Non è sicuramnte un problema di potenza dello strumento.

  159. Giuseppe says:

    Buonasera, da circa due anni ho installato un DF 5 pro sul mio gommone e pare vada molto bene. Non ho mai aggiornato il software dal momento dell’acquisto (credo che la versione sia 11,41 ). Indipendentemente dal fatto che lo strumento mi soddisfa nel suo funzionamento mi consigliate di procedere all’aggiornamento con la versione 12,10?
    Grazie.

    • Alessandro says:

      Buongiorno Giuseppe,
      fare gli aggiornamenti è sempre consigliato ma non è obbligatorio. Se lo strumento funziona alla perfezione potrebbe anche pensare di non aggiornarlo. L’ultimo aggiornamento comunque è quello che le permette di utilizzare la funzione della realtà aumentata con la App Wi-Fish ( solo per sistemi IOS ) ed avere la possibilità della sincronizzazione waypoint tra Smartphone e Dragonfly.

  160. Ciao, per quanto mi renda conto che la risposta alla mia domanda possa apparire esaurita, oltre che ad essere un incubo per il mediatore, c’è ancora qualcosa che non mi torna e pur essendomi letto tutti i commenti non trovo una soluzione.
    Vorrei acquistare un DF 4 plus, ma… i dati sulla portata sono attendibili (183 e 275m) anche in mare? Se no, quanto potrei sperare in portata in acqua salata? Premetto che non pretendo di vedere le uova di pesce a 200 metri, io pesco su un fondale con variazione tra gli 80 e i 120 metri e non mi importa vedere i pesci (che so esserci) ma le cadute e i perimetri dei relitti per poter registrare gli aggiornamenti con Navionics ed avere una carta dettagliata per agevolare l’ancoraggio. Posso sperare in 150 metri con CHIRP?
    Ciao e grazie

    • Alessandro says:

      Buongiorno, i dati della profondità sono attendibili anche in mare. Per i fondali da 80 a 120mt non ci sono assolutamente problemi. Può utilizzare la funzione CHIRP o quella Downvision senza nessun problema. Con la funzione CHIRP può andare oltre i 150mt. Nel Dragonfly non può però registrare le batimetriche, lo dovrà fare con un applicazione Navionics utilizzandola collegata tramite WiFi al DF. Nel caso per maggiori dettagli sull’applicazione può contattare NAVIONICS..
      Buona giornata

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