FISHING – TAGGING PER IL TONNO ROSSO

In Mediterraneo esiste un progetto di tagging al tonno rosso per valutarne una pesca sostenibile.

Combattimento con un tonno

Dal 2011 esiste un progetto di tagging convenzionale che ha come obiettivo quello di fornire, attraverso la ricerca, degli strumenti per poter valutare la pesca sostenibile del tonno rosso nel Mediterraneo.
Il progetto è stato autorizzato e patrocinato dall’ICCAT (International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas) e la sua validità è stata ratificata da una approvazione da parte del Mipaaf (Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali) ed è coordinato a livello nazionale dall’Università di Sassari ed APR, che è l’acronimo di Alleanza Pescatori Ricreativi, una associazione nazionale che riunisce i pescatori ricreativi italiani senza distinzione territoriale o di tecnica per portare la loro voce nelle sedi istituzionali dove vengono decise le politiche di gestione delle risorse della pesca e per promuovere iniziative come queste che hanno come scopo quello di promuovere la pesca sostenibile in stretto contatto con gli anglers europei, circa 3 milioni in 13 paesi, attraverso la European Anglers Alliance.
Ma a tutt’oggi l’annosa questione delle “quote tonno” resta un problema insoluto e fonte di polemiche sia da parte dei pescatori professionisti che da parte dei pescasportivi.
Tante belle parole, ma poche valide soluzioni…

testo e foto Antonio Varcasia

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Un commento

  1. Carmine says:

    Ad oggi, se si effettua una cattura accidentale di tonno rosso, non c’è modo di poterlo portare a casa in maniera lecita. Pertanto se uno allama, come può accadere, l’unica cosa prevista dalla legge è liberarlo e lasciarlo morire… Senza parole
    C. Minopoli

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